Borse: l’aiutino arriva da Draghi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Parole tranquillizzanti dal Presidente della Bce

Risalgono i bancari, pesanti vendite sui petroliferi. Voci non confermate portano a prese di profitto su Stm. In calo anche Buzzi Unicem.

Nessuna sorpresa, come avevamo ampiamente previsto, dalla Bce, tutto resta come prima, dal prossimo mese riduzione degli acquisti a 60 miliardi fino a fine anno, ma, come ho già detto, prevedo che all’indomani delle elezioni in Germania, Draghi annuncerà un prolungamento, a tutto il 2018, del Quantitative easing: 40 miliardi per i primi sei mesi e 20 miliardi per i successivi sei.

Ma torniamo ad oggi, Draghi oltre a confermare tutte le condizioni in essere ha ribadito la sua tiritera: euro irreversibile e boiate simili. Io penso che lui sia il primo a sapere che si sta avvicinando la fine per l’eurozona e l’Ue, ma dato che il suo mandato scade nel 2018 vorrebbe portarlo a termine per poi lasciare ad un tedesco l’onere di “liquidare” la Bce.

Intanto il mercato ha interpretato le sue parole “da colomba”, quindi a beneficiarne maggiormente sono state le Borse dei Paesi periferici, Parigi (+0,4%) e Francoforte (+0,0%) hanno terminato le contrattazione sopra la linea della parità, mentre Londra (-0,3%) ha subito il sesto ribasso di fila, ma gli è andata pure bene perché era arrivata a perdere  molto di più.

Il nostro Ftse Mib (+0,46%) ha beneficiato dei rialzi messi a segno dal comparto bancario ricoperto di acquisti dopo le parole di Draghi: Bper (+3,33%), Ubi Banca (+3,19%), Mediobanca (+2,63%), Intesa (+2,49%), Unicredit (+0,88%) e Banco BPM (+0,08%).

Nuovo balzo di Poste Italiane (+3,19%) tornato sui livelli dello scorso mese di agosto e seduta decisamente positiva per Snam Rete Gas (+2,37%) ormai pronta ad azzerare le perdite da inizio anno causate da un mese di gennaio quasi disastroso.

Conferma la buona intonazione della vigilia Mediaset (+1,83%) in una giornata decisamente positiva per il settore del lusso: Yoox (+1,52%), Luxottica (+1,40%), Moncler (+1,25%) e Salvatore Ferragamo (+0,21%).

Contrastati gli assicurativi, in denaro Generali (+1,15%), lettera per Unipol (-0,26%) ed UnipolSai (-0,19%).

Seduta nettamente negativa per i petroliferi, il WTI è tornato sotto quota 50 dollari ed i titoli del settore hanno subito forti vendite, maglia nera per Tenaris (-3,16%), ma i cali hanno riguardato anche Saipem (-2,67%) ed Eni (-0,68%).

Alcune indiscrezioni provenienti dalla Francia hanno portato vendite su Stmicroelectronics (-2,70%) che tuttavia nella seconda parte della seduta ha limitato le perdite.

Hanno lasciato sul terreno oltre un punto percentuale anche Buzzi Unicem (-1,48%), Fiat Chrysler (-1,34%) ed Azimut (-1,12%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

 

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