Borse quasi piatte, il mercato vuole riflettere

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Nel giorno delle scadenze tecniche …

Non “frena” Brembo, nuovo massimo assoluto anche per Campari. Sul fondo Leonardo, ma è un ribasso assolutamente limitato visto la terribile notizia.

Diciassette, venerdì e giornata delle tre streghe (anzi quattro!). Mamma mia! Ma in Borsa non succede nulla, quasi quasi gli operatori si appisolavano.

La seduta è durata … meno di due ore, il tempo di vedere all’inizio una serie di vendite e poi un recupero, dopo … soltanto noia fino al fixing.

I principali indici europei han terminato le contrattazioni appena sopra la linea della parità, Piazza Affari invece ha concluso col segno meno, ma è un ribasso che non fa assolutamente male. L’ottava per il nostro indice di riferimento è stata positiva (+2,1%) ed è tornato sopra quota 20.000 punti stabilendo il nuovo massimo da inizio anno.

Contrastati quasi tutti i comparti che compongono il Ftse Mib (-0,18%), sotto i riflettori in particolare Enel (-0,94%) alla prova dei conti. Migliore delle attese la redditività, ma il calo dei ricavi non ha convinto gli investitori, il titolo, comunque, ha terminato le contrattazioni sfiorando i massimi di giornata.

Straordinaria la performance di Leonardo/Finmeccanica (-2,37%) che miracolosamente è riuscita a limitare il ribasso nonostante la  terribile notizia che ormai viene data per certa, ossia l’arrivo di Alessandro Profumo. Dovunque sia andato l’ex banchiere siculo/ligure ha portato solo sciagure e soltanto un Governo come il nostro poteva nominarlo Amm. Delegato di una azienda così strategica come Leonardo/Finmeccanica.

In calo Banca Mediolanum (-2,08%), mentre salgono Azimut (+1,78%) e soprattutto Finecobank (+1,21%) la cui ascesa non pare avere limiti, nel mese in corso il titolo ha guadagnato circa 17 punti percentuali.

Prese di profitto su Cnh Ind. (-1,89%), in calo anche Ferrari (-1,47%) e Fiat Chrysler (-0,37%), ma nonostante ciò Exor (+0,61%) non si ferma, chiude sul top di giornata e stabilisce l’ennesimo massimo assoluto superando quota 48 euro.

In calo Saipem (-1,65%) ed Eni (-0,60%), ma sale Tenaris (+0,79%) che conclude un’ottima ottava.

La palma di titolo del giorno, tuttavia, va ancora una volta a Brembo (+1,88%) che per la nona volta negli ultimi dieci trimestri, si appresta a concludere il primo quarto con una performance positiva.

Ma non solo Exor e Brembo hanno ritoccato i loro massimi, vanno segnalati i nuovi record storici anche di Recordati (+0,13%), Moncler (+0,95%) e soprattutto di Campari (+1.86%) che atterrando a quota 10,11 euro supera il precedente record che risaliva allo scorso 28 settembre (10,09 euro).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

 

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