Chiude poco variato il nostro indice principale dopo essere passato più volte sopra e sotto la linea della parità.
La seduta ha detto però cose molto interessanti, in particolare per la giornata odierna non si può fare un’analisi per comparti, troviamo infatti bancari tra i migliori e tra i peggiori, ma anche industriali od energetici, insomma oggi potremmo dire che c’è titolo e titolo.
A livello europeo nessuna sorpresa, tassi fermi sia in Gran Bretagna che nella zona euro (d’altronde come si possono abbassare ancora!), anche la revisione al ribasso sull’andamento economico era già scontata dal mercato.
Dagli Usa i soliti dati del giovedì sui sussidi alla disoccupazione sono risultati leggermente migliori del previsto, in Europa invece brutte notizie in questo settore dalla Francia che ha visto crescere il proprio tasso di disoccupazione nel primo trimestre 2009 all’ 8,7% dal 7,6% del quarto trimestre 2008.
Solo la Ministra dell’Economia Christine Lagarde si è dichiarata comunque soddisfatta dai risultati visto che sono meno drammatici rispetto ad altre realtà (Spagna e Gran Bretagna), è proprio il caso di commentare: chi si accontenta …
Ftse Mib a 20.129,43 punti (+0,06%)
Mediolanum (+4,66%) un’improvvisa impennata proprio nei minuti finali ha permesso alla società guidata da Ennio Doris di trovarsi in testa alla classifica odierna. Il titolo aveva terminato la mattinata in territorio negativo, nelle ore pomeridiane questa inversione di tendenza è arrivata apparentemente senza una motivazione plausibile.
Lottomatica (+3,82%) dopo un quasi disastroso mese di maggio sembra che giugno stia riportando un po’ di ottimismo sul titolo. Non escludiamo che possa iniziare un trend rialzista che riporti le quotazioni sui massimi dell’anno.
Unicredito (+3,19%) ecco a chi si deve il segno + che sta davanti alla performance odierna del nostro indice principale. Unicredito sta avendo i migliori report dalla comunità finanziaria in questo periodo ed il titolo è pronto a tornare ancora sopra quota 2 euro, se teniamo conto delle 29 azioni ogni 159 possedute …
Ubi Banca (+3,07%) sembra che quota 9,5 possa “tenere”, quindi si potrebbe a breve tornare sopra il livello dei 10 euro, ma non si vede ancora un trend chiaro.
Fondiaria (+2,02%) in questo caso il trend rialzista è chiarissimo. Dobbiamo ricordare per l’ennesima volta i 70 centesimi di euro distribuito come dividendo, oggi saremmo così ben oltre quota 13 euro vicini ai massimi dell’anno.
Più numerosi, ma meno “pesanti” i ribassi, ecco i più corposi.
Bulgari (-2,83%) molto volatile il titolo del lusso, prime due giornate con eccellenti rialzi seguite da due sedute molto negative. Ribadiamo le nostre perplessità sulla società, almeno nel brevissimo periodo.
Buzzi Unicem (-2,73%) prese di beneficio dopo tre giornate da incorniciare ci stanno, quindi non siamo preoccupati.
Pirelli (-2,58%) comportamento del tutto analogo a quello registrato da Bulgari, ed anche per Pirelli manifestiamo le nostre perplessità nel breve periodo.
Prysmian (-2,53%) inizio di settimana col botto seguito da tre ribassi consecutivi, temo che non sia finita qui.
Mondadori (-2,53%) questo invece è il primo ritracciamento dopo tre sedute al rialzo. Debole il settore editoriale e media in tutta Europa, non poteva sottrarsi a prese di beneficio.
Banco Popolare (-2,38%) conferma quanto detto all’inizio di questo commento, in testa alla classifica odierna abbiamo visto Mediolanum e Unicredito, sul fondo troviamo il Banco che non smette di scendere, speriamo di toccare presto un fondo dal quale ripartire.
Saipem (-2,20%) anche questo caso è emblematico, Eni sale dell’1,79%, Tenaris dello 0,64%, ma Saipem scende e conferma così la brutta seduta del giorno precedente, noi però restiamo fiduciosi.
Domani si concluderà la prima settimana con gli indici nuovi, tireremo le somme che per ora danno un saldo positivo.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.
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