
A livello nazionale il referendum è stato un flop. Ma c'é un territorio trasversale nella penisola, che comprende parte del Piemonte, delle Marche e del Veneto, il Frusinate e il Reatino, la provincia di Cosenza e alcuni centri isolati dell'Umbria e dell'Emilia Romagna, che è andato nettamente in controtendenza rispetto al resto d'Italia. Una lettura dei dati locali sulle affluenze raccolti dal Viminale suggerisce che dietro questo risultato c'é una serie di concause, spesso intrecciate tra loro: effetto-traino dei ballottaggi, indicazioni dei partiti rispetto al quesito referendario, filiazione politica dei territori.
In assoluto l'affluenza più alta è quella che è registrata in un comune della provincia di Cosenza, Piane Crati, un piccolo centro di un paio di migliaia di abitanti, il 70,2% dei quali è andato a votare. Moltissimi centri del Cosentino mostrano affluenze sopra il 60%. L'area di Cosenza era chiamata al voto per le provinciali che hanno riconfermato sulla poltrona di presidente Gerardo Mario Oliverio, centrosinistra.
Un caso particolare è quello del territorio di Fermo, nelle Marche, dove praticamente tutti i comuni hanno superato il quorum, a eccezione di 5, e in diversi centri i votanti sono andati oltre il 60%. Anche a Fermo si votava per le provinciali e ha vinto il centrosinistra. Ragioni dello stesso ordine si possono leggere dietro le cifre dell'affluenza al referendum raggiunte a Ferrara (57,2%) e in provincia in paesi come Bondeno (64,4%), Portomaggiore (57,3%), Voghiera (51,42%). Ferrara era chiamata al voto sia per il sindaco che per il presidente della Provincia e in entrambi i casi si è affermato il centrosinistra.
Il risultato è stato diverso, sul fronte delle amministrative, a Venezia, dove Pdl e Lega hanno espugnato la Provincia, e a Savona, passata al centrodestra dopo 13 anni: a differenza delle due città capoluogo, in queste aree ci sono diversi comuni in cui si è ampiamente superato il quorum per il referendum. Paesi e territori per tradizione orientati a sinistra, in cui molto probabilmente è alta la quota di elettori che ha seguito l'indicazione di voto arrivata dal Pd.
Un fenomeno analogo deve essersi verificato anche nelle provincia di Alessandria e di Lecce, che hanno seguito un comportamento simile. E nell'area di Perugia, dove il centrosinistra ha conquistato la Provincia al primo turno, ma i tre paesi chiamati sabato e domenica scorsa al ballottaggio per il comune, hanno raggiunto il quorum al referendum, con Gualdo Tadino che ha toccato il 64,65%. Di altro segno, quasi certamente, la lettura dei risultati sulle affluenze nel territorio di Rieti e in quello di Frosinone, entrambi con affluenze sostanziose, che spesso hanno oltrepassato il 60%. ( Fonte: americaoggi.info)
Redazioneonline- Osservatorio Nazionale
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