UE, LA SVEZIA AVVERTE : LA CRISI NON E' FINITA .
Il settore finanziario dell'Unione europea potrebbe andare incontro a nuove, ingenti perdite. A dichiararlo è stato il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt, in un'intervista rilasciata al Financial Times in occasione dell'assunzione della presidenza di turno dell'Ue.
Il capo del governo del Paese scandinavo ha sottolineato, inoltre, la necessità di fermare ed invertire la crescita generalizzata dei deficit di bilancio nei 27 Paesi membri dell'Unione. Facendo così eco alle dichiarazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel, che recentemente aveva parlato proprio di persistenti difficoltà nel settore finanziario del Vecchio Continente. «Non abbiamo ancora superato la crisi - ha spiegato Reinfeldt - e per questo dobbiamo domandarci a quale tipo di perdite possiamo andare incontro ora».
La conclusione, secondo il primo ministro svedese è che «non bisogna andare avanti con pacchetti di stimolo all'economia, proprio in previsione di possibili ulteriori problemi nel settore finanziario». Secondo un rapporto pubblicato nelle scorse settimane dalla Banca centrale europea, le banche delle 16 nazioni che adottano la moneta unica potrebbero far registrare entro la fine del 2010 perdite per 202 miliardi di euro, soprattutto a causa del peso dei "bad loans".
E, nel frattempo, il piano di salvataggio del sistema bancario continentale porterà il debito pubblico nell'Eurozona all'83,8% del prodotto interno lordo, rispetto al 66% del 2007. ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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