USA : IN SEI MESI UN MILIONE E MEZZO DI PIGNORAMENTI . .
I pignoramenti negli Stati Uniti toccano un nuovo record. Nella prima metà del 2009, oltre un milione e mezzo di immobili sono stati acquisiti dalle banche, dopo che i proprietari non sono stati più in grado di far fronte alle rate dei propri mutui.
Un dato, fornito dalla RealtyTrac Inc. e riferito dall’agenzia Bloomberg, che sottolinea ancora le conseguenze sociali della recessione in atto negli Usa. Il crollo del mercato immobiliare e, soprattutto, l’impennata della disoccupazione, hanno infatti provocato un vero e proprio stallo nel rapporto tra mutuatari (soprattutto quelli che hanno contratto i famigerati subprime) e istituti di credito.
Il numero di proprietari di immobili che hanno ricevuto una lettera di pignoramento sono aumentati infatti del 15% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, portando un mutuatario ogni 84 a perdere la propria casa. «Molti cittadini stanno perdendo il proprio posto di lavoro, vedono i propri redditi precipitare e non possono per questo onorare i debiti contratti con le banche», ha spiegato Richard Green, direttore del Lusk Center for Real Estate all’università di Los Angeles.
La crescita dei pignoramenti, inoltre, provoca il fatto che le banche, nel tentativo di capitalizzare al più presto i beni acquisiti, spesso cedono gli immobili a prezzi bei inferiori a quelli di mercato. Così, il costo delle case nelle 20 principali aree metropolitane americane sono crollati del 18,1% nello scorso mese di aprile, rispetto allo stesso periodo del 2008.
Il tasso di disoccupazione al 9,5% chiude poi il circolo vizioso. Tanto che, ormai, un ottavo degli americani è già stato raggiunto da una comunicazione di pignoramento o è in ritardo con i propri pagamenti. ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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