ANGELA MERKEL : PROGRAMMA CRESCITA .

Decisa a riportare la Germania sul cammino della crescita economica, la cancelliera Angela Merkel (Cdu) ha tracciato ieri il corso del nuovo governo di coalizione tedesco in occasione del suo discorso inaugurale al Bundestag dopo la vittoria alle legislative del 27 settembre scorso. Con un intervento fortemente criticato dall'opposizione, la Merkel ha detto chiaramente che l'esecutivo nero-giallo (conservatori-liberali) userà la leva fiscale per stimolare la congiuntura, anche se non ha parlato di numeri, e ha promesso "più solidarietà" a tutti i cittadini colpiti dalla crisi.
La Merkel, commenta lo Spiegel online, ha deciso di guidare la Germania fuori dalla crisi. Ma c'é "molto spazio" per gli errori, aggiunge l'edizione online del settimanale. A partire proprio dai previsti tagli alle tasse, che dovrebbero ammontare a 24 miliardi di euro a partire dal 2011. Una somma considerata eccessiva da alcuni economisti visto che rapporto deficit potrebbe raggiungere l'anno prossimo il 6% del prodotto interno lordo (Pil): il doppio rispetto al livello previsto dal Patto di stabilità e di crescita.
Ma la cancelliera ha dedicato gran parte del suo discorso programmatico proprio alla crisi e all'attuale stato dell'economia, sottolineando che la congiuntura tedesca peggiorerà nei prossimi mesi - soprattutto nel mercato del lavoro e nelle finanze pubbliche - prima di migliorare. "Voglio che facciamo tutto il possibile per creare le condizioni per una crescita nuova e più forte", ha detto, sottolineando che "senza la crescita non ci saranno nuovi investimenti, né posti di lavoro, né fondi per l'istruzione, né aiuti per i deboli".
Tuttavia, la leader della coalizione non è entrata nei dettagli e ha preferito non fare cenno neanche ai tagli fiscali per 24 miliardi di euro contenuti nel recente accordo di coalizione raggiunto con i liberali, pur sottolineando la volontà del governo di introdurre "cambiamenti strutturali di lungo periodo" nel sistema fiscale.
La Merkel ha indicato cinque grandi aree su cui il governo lavorerà per "gettare la basi per la seconda decade del 21/mo secolo". In particolare, oltre a superare la crisi, Berlino vuole avvicinare lo Stato al pubblico, affrontare il fenomeno del declino demografico, fare un uso sostenibile delle risorse e trovare un giusto equilibrio tra sicurezza e libertà.
Secondo lo Spiegel, la cancelliera ha davanti a sé tre sfide principali: oltre all'economia, dovrà saper gestire i suoi nuovi alleati - i liberali guidati dal vice cancelliere e ministro degli Esteri, Guido Westerwelle - e dovrà affrontare un crescente divario sociale.
Su quest'ultimo fronte, la cancelliera tedesca ha promesso oggi "più solidarietà" ai lavoratori colpiti dalle difficoltà economiche, ma questa politica potrebbe diventare motivo di attrito con i liberali.
Per il momento, le proteste sono arrivate dall'opposizione. Secondo l'ex vice cancelliere e oggi capogruppo della Spd al Bundestag, Frank-Walter Steinmeier, quella di oggi è stata una "falsa partenza disastrosa", che mette il Paese sul binario della spaccatura sociale. ( Fonte: americaoggi.info)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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