Brown rilancia sulla Tobin Tax. E incassa il sì degli inglesi
Il primo ministro britannico Gordon Brown non molla sulla Tobin Tax. Nonostante le reazioni non particolarmente entusiastiche dei partner internazionali - e soprattutto dopo quelle, ben più dure, della City londinese - il capo del governo di Londra oggi rilancerà la proposta di tassare le transazioni finanziarie alla conferenza annuale della Confederation of British Industry (CBI).
Ad anticipare il cuore del discorso che terrà Brown è il Guardian, che sottolinea come l’idea del premier sia quella, da un lato, di insistere sull’introduzioni di norme internazionali, dall’altro di convincere i principali attori del business inglese dell’importanza di una Tobin Tax anche come elemento in grado di ripristinare la fiducia nel sistema.
Secondo un sondaggio ottenuto in esclusiva dal quotidiano inglese, eseguito da YouGov, il 53% dei cittadini inglesi si è mostrato favorevole all’introduzione del nuovo regime fiscale sulle compravendite finanziarie, mentre solo il 28% di loro si è detto contrario. Una convinzione che fa breccia anche tra gli elettori del partito conservatore britannico, nel quale le due percentuali si attestano, rispettivamente, sul 43% e sul 39%.
«Si tratta di un raro esempio di tassa “popolare” - ha osservato Max Lawson, consulente di Oxfam, aziende che ha commissionato il sondaggio -. I cittadini inglesi appoggiano chiaramente l’ipotesi». ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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