Hansson (Banca Mondiale): in Cina ancora sottovalutata la bolla immobiliare
La bolla immobiliare cinese potrebbe risultare peggiore del previsto. A spiegarlo è un economista della Banca Mondiale, secondo il quale i dati ufficiali sui quali fino ad ora ci si è basati per giudicarne l’entità potrebbero indurre a sottostimare la gravità del problema. «L’impressione è che le cifre fornite sotto-rappresentino ciò che sta accadendo - ha sottolineato Ardo Hansson, capo economista per la Cina dell’istituto internazionale in un’intervista rilasciata questa mattina a Pechino -. La gente continua ad acquistare, convinta che il mercato salga ancora nel breve termine».
Secondo i dati ufficiali resi noti dal governo, il real-estate cinese ha visto crescere i prezzi nello scorso mese di dicembre al ritmo più alto dell’ultimo anno e mezzo. Segnalando le difficoltà che stanno incontrando le autorità nel limitare la bolla speculativa senza, al contempo, deprimere la crescita del Paese. Secondo Hansson sarà necessario che il primo ministro Wen Jiabao introduca nuove misure dopo quelle imposte dalla banca centrale, che ha innalzato la quota di riserve che le banche devono obbligatoriamente accantonare. L’economista spiega infatti che la nuova regola voluta dalla Banca del Popolo potrebbe non essere sufficiente di fronte all’incremento dei prezzi registrato a dicembre: il 7,8% in più rispetto all’anno precedente in 70 città cinesi, contro il 5,7% del mese di novembre.
Dello stesso avviso Diwa Guinigundo, della banca centrale delle Filippine: «L’eccesso di liquidità immesso nel sistema sta ponendo le basi per una crescita dell’inflazione e di bolle speculative - ha dichiarato questa mattina a Manila -. Le autorità cinesi si stanno rendendo conto dell’impossibilità di mantenere gli attuali livelli di spesa pubblica». ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservartorio Internazionale
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