" Zaia, Formigoni, non prendete in giro gli elettori, il nucleare non risparmierà le vostre regioni. " di Giancarlo Terzano
Era prevedibile. Al momento del voto, il nucleare crea imbarazzo. Anche nel centrodestra, dove tutti sostengono la scelta di Scajola – Berlusconi di ripiombare nel tunnel del nucleare, ma poi, dovendo chiedere i voti agli elettori, cominciano a nicchiare.
E tocca sentire i primi distinguo.Nucleare sì, ma non nelle nostre regioni. E’ il caso di due candidati d’eccellenza, Formigoni e Zaia. “ In Lombardia –spiega Formigoni- siamo vicini all’autosufficienza quindi non c’é bisogno di centrali in questo momento”. Similmente il ministro Zaia, candidato PDL per il Veneto, che promette che nella sua regione centrali nucleari non si faranno: "Il Veneto ha oggi un bilancio energetico positivo, produce più energia di quanta ne compra”. Anche Polese, candidato del centrodestra in Puglia,si aggiunge al coro: favorevole al nucleare, ma la sua regione “già contribuisce in modo notevole alla produzione di energia e al fabbisogno energetico nazionale con centrali elettriche a Brindisi eTaranto. Non vi è quindi motivo né possibilità di realizzare una centrale nucleare in Puglia”.
Che dire? Noi che siamo contrari al nucleare, dovunque vogliano impiantarlo, non vorremmo smentire i loro auspici. Peccato che queste dei candidati siano solo dichiarazioni elettorali, poco serie perché che non potranno essere mantenute. In questione non è solo il pessimo esempio da sindrome nimby (not in my backyard, non nel mio giardino), poco in linea con il senso di responsabilità di chi poi vota in parlamento per la costruzione delle centrali.
Il problema è che il progetto di Scajola non prevede eccezioni o deroghe che premino le regioni efficienti e magari penalizzino quelle sciagurate che non hanno investito in corretti piani energetici.
Il decreto legislativo approvato in dicembre, nell’anticipare le regole per il ritorno al nucleare, non fa sconti: a scegliere i siti saranno gli operatori stessi, l’ENEL,EDISON o chi altro, che potranno liberamente scegliere dove impiantare la centrale, nel rispetto delle linee guida individuate dall’Agenzia per il Nucleare. Se la Regione interessata è d’accordo, bene; altrimenti, si fa lo stesso, decide il Governo.Anche in deroga – così recita l’art. 11 del decreto – ai Piani energetico-ambientali della Regione interessata. Zaia e Formigoni dovrebbero saperlo: non basterà essere virtuosi o autosufficienti per allontanare dal loro territorio lo spettro di una bella centrale nucleare.
Anche per questo, 11 regioni hanno impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge 99/2009, che consente allo Stato di imporre la costruzione di centrali atomiche anche senza l’intesa della relativa Regione. Peccato che tra queste regioni, manchino proprio la Lombardia ed il Veneto, nonostante i proclami di federalismo dei loro amministratori.
Lo aveva detto Scajola alla stampa: costruire le centrali sarà come costruire un albergo, saranno le aziende a decidere dove. Senza sconti per le regioni virtuose. E neppure per quelle con elettori del centrodestra. Se questa è la loro volontà … ( Fonte: http://www.fareverde.it/)
Redazioneonline- Osservatorio Nazionale
elettorali il c***o, ora hanno vinto e mantengono le idee ben chiare, ma voi siete soliti parlare col culo vero?
fate schifo
le energie alternative non possono risolvere il problema anche perchè costano 7 volte di più. O costruiamo dighe o facciamo le centrali nucleari, o ambedue i casi. Il non volerle non è indice di conoscere il reale fabbisogno di energia che rende la nostra Nazione serva delle altre e coi conti ancora più in rosso. La volontà degli elettori "no al nucleare" è la stessa degli operai FIAT: produzione in Italia, ma secondo i nostri comodi. é un teatro di immaturi.
Di
Mario
(inviato il 23/07/2010 @ 09:09:49)
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