Riciclaggio, Wachovia cerca un accordo sulle accuse di mancati controlli
La banca americana Wachovia, parte di Wells Fargo & Co., ha avviato dei colloqui con la giustizia degli Stati Uniti. Al centro della discussione ci saranno le accuse, rivolte all’istituto di credito, di non aver vigilato sufficientemente al fine di prevenire una serie di operazioni tese al riciclaggio di denaro sporco provenienti dal Messico.
A riferirlo è il Wall Street Journal, che cita una fonte anonima vicina alla vicenda che ha spiegato come il raggiungimento di un accordo possa arrivare già nelle prossime settimane (anche se ancora non è chiaro se ci si baserà sull’ipotesi di pene pecuniarie).
A muovere le accuse nei confronti di Wachovia sono stati i giudici di Miami, nell’ambito di un’inchiesta nata tre anni fa, attraverso la quale ci si è concentrati sui rapporti della banca con le cosiddette “casas del cambio”. Esse si occupano di fungere da intermediari al fine di consentire agli immigrati latino-americani presenti negli Usa di inviare denaro ai propri parenti in patria, ma spesso sono utilizzate anche dai trafficanti di droga per riciclare i proventi della vendita di stupefacenti.
Ieri, in un comunicato, la “casa madre” Wells Fargo ha spiegato di «guardare con fiducia ad una possibile soluzione della questione. Siamo decisi a mantenere politiche e pratiche che contrastino il riciclaggio». ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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