Forse anche in previsione delle scadenze tecniche di domani, le Borse europee si sono prese una pausa di riflessione dopo i continui rialzi dei giorni scorsi.
A peggiorare la situazione la questione greca che, se non fosse seria, starebbe diventando quasi comica.
Ciò che necessita al Paese ellenico sono i quattrini, ma tutti fanno finta che siano altre le necessità della Grecia, per cui la Germania e la Francia dicono di non aver ricevuto alcuna richiesta di aiuto e medesima dichiarazione arriva dal Fmi, ora Papandreu sta girando mezzo mondo in cerca del “modulo” per la richiesta di un finanziamento e tutti a rispondergli che è andato esaurito e ora è in ristampa.
Ragione per cui ritroviamo ancora l'euro sulla soglia dell'1,36 rispetto al dollaro.
Questi i motivi per cui nella seduta odierna l'unica freccia verde (ancorché frazionale) la mette a segno Zurigo.
Ftse Mib a 22.785,15 (-0,51%)
Cir (+2,50%) prosegue senza intoppi il recupero dell'Holding di De Benedetti, ritorna sopra quota 1,75 euro, livello a nostro avviso già sufficientemente “tirato”.
Telecom Italia (+1,59%) i volumi non sono stati particolarmente rilevanti, ma a nostro avviso la seduta può essere stata molto importante. Potrebbe essere il segnale che lo “scandalo” montato su Fastweb si stia sgonfiando e si possano così rivedere le quotazioni di febbraio.
Ansaldo (+1,58%) non delude mai, la crescita dai minimi di dicembre scorso è da manuale ed effettivamente l'azienda occorre riconoscere che è ben condotta.
Luxottica (+1,30%) altro titolo sempre sulla cresta dell'onda, negli ultimi due anni soltanto il primo marzo scorso aveva chiuso su una quota superiore.
Fondiaria (+1,11%) continua a darci soddisfazioni la Compagnia assicurativa leader nel ramo danni, come avevamo anticipato è in atto l'attacco a quota 12 euro che è senz'altro alla portata, successivamente potremmo assistere ad un consolidamento in attesa di ulteriori rialzi.
Banco Popolare (+1,08%) il miglior bancario di giornata, sapete che noi crediamo nel titolo e lo attendiamo su livelli ancor più ambiziosi.
Passiamo ai maggiori ribassi.
Tenaris (-1,89%) resiste sopra quota 16 euro, ma il segnale che invia al mercato è di “stanchezza”.
Enel (-1,85%) i dati a nostro avviso non sono stati deludenti, il mercato, al solito, ha voluto punire la nuova politica più “parca” nei dividendi.
Stmicroelectronics (-1,18%) sta ondeggiando tra i 6,7 e i 6,8 euro, come sapete noi abbiamo preferito uscire dal titolo, in questo momento non sembra affidabile.
Mondadori (-1,11%) altro titolo che non convince.
Mediolanum (-1,09%) la Banca guidata da Ennio Doris sembra colpita da prese di beneficio, molti hanno preferito passare alla cassa.
Impregilo (-1,07%) dopo tanto correre occorre riprendere fiato.
Seduta condizionata da alcuni timori a nostro avviso poco fondati, il mercato non ha premiato dati Usa sull'occupazione che invece sono risultati decisamente brillanti.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.
Nessun commento trovato.