USA, Bernanke critica la proposta di riforma di Christopher Dodd
Il presidente della banca centrale degli Stati Uniti, Ben Bernanke, ha dichiarato ieri di sentirsi «inquieto» di fronte all’ultima versione del progetto di riforma del sistema finanziario americano. Secondo la proposta avanzata dal senatore democratico Christopher Dodd, infatti, la Federal Reserve sarebbe sollevata dall’incarico di supervisionare gli istituti di credito di piccole e medie dimensioni.
Si tratta di un punto cruciale del progetto, dal momento che costituisce il cuore del compromesso a cui è giunto il partito democratico americano. L’ipotesi avanzata inizialmente, infatti, prevedeva l’introduzione nel sistema di nuove agenzia di controllo, che si sarebbero affiancate alla Fed. In questo caso, però, a quest’ultima sarebbero state sottratte molte più funzioni rispetto alla proposta di Dodd, che prevede un’unica nuova struttura (a difesa dei consumatori) e per di più inserita all’interno della stessa banca centrale.
Ma a Bernanke, evidentemente, ciò non basta: «Siamo molto preoccupati del fatto che si stia immaginando di lasciarci l’onere di controllare unicamente gli istituti più grandi», ha spiegato di fronte alla commissione sui Servizi finanziari della Camera dei rappresentanti a Washington, secondo quanto riferito dall’agenzia France-Presse. «Ciò ci renderebbe l’ente regolatore delle sole banche “troppo grandi per fallire” - ha proseguito il presidente della Fed -, mentre ciò di cui necessitiamo è prima di tutto di una visione d’insieme del sistema bancario. E gli istituti piccoli e medi forniscono in questo senso una serie di informazioni imprescindibili per comprendere quale politica monetaria sia il caso di adottare e per permetterci di garantire la stabilità del sistema finanziario».
Il dibattito sul progetto di legge partirà al Congresso Usa il prossimo 22 marzo. ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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