Riciclaggio, Wachovia pagherà una sanzione da 160 milioni di dollari
La banca americana Wachovia, che dallo scorso anno fa parte del gruppo Wells Fargo, ha accettato di pagare una sanzione da 160 milioni di dollari. La multa servirà per porre fine alla questione legata alle accuse, rivolte all’istituto di credito, di non aver vigilato sufficientemente al fine di prevenire una serie di operazioni tese al riciclaggio di denaro sporco provenienti dal Messico. Ad annunciarlo è stato il dipartimento di Giustizia degli Usa.
L’inchiesta è nata tre anni fa, e si è concentrata in particolare sui rapporti della banca con le cosiddette “casas del cambio”, che si occupano di fungere da intermediarie al fine di consentire agli immigrati latino-americani presenti negli Usa di inviare denaro ai propri parenti in patria. Esse, tuttavia, sono spesso utilizzate anche dai trafficanti di droga per riciclare i proventi della vendita di stupefacenti. E, tra il mese di maggio del 2003 ed quello di giugno del 2008, Wachovia è stata accusata di non aver vigilato su quello che si è rivelato un riciclaggio di denaro sporco da 420 milioni di dollari.
«In base alla disponibilità di Wachovia nel riconoscere i propri comportamenti e le proprie omissioni, e in virtù della cooperazione e delle misure correttive adottate per il futuro, il governo ha accettato di sospendere le pendenze penali per un anno», ha spiegato la Casa Bianca. Se nel corso dei prossimi 12 mesi, dunque, la banca Usa manterrà tutti gli impegni contratti, le accuse nei suoi confronti decadranno. ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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