
Ue: altri aiuti nel 2013 se necessario. Stop al traffico aereo, ferroviario, marittimo e urbano. Incidenti anche a Patrasso e Salonicco. Due donne e un uomo, sono morti oggi in un attacco incendiario contro una banca al centro di Atene ai margini delle manifestazioni e dello sciopero generale contro il piano di austerita' varato dal governo. L'incendio è stato provocato da un commando di quattro-cinque incappucciati
Tre persone, due donne e un uomo, sono morte oggi in un attacco incendiario contro una banca al centro di Atene ai margini delle manifestazioni e dello sciopero generale contro il piano di austerita' varato dal governo. L'incendio e' stato provocato da un commando di quattro-cinque incappucciati, verosimilmente appartenenti al movimento anarchico, che hanno lanciato bombe molotov contro la sede della Marfin Egnatia Bank al piano terra di un edificio. Il fuoco, secondo testimoni oculari, ha subito distrutto la porta in legno dell'istituto di credito estendendosi agli appartamenti privati dei piani superiori. Tre persone sono rimaste intrappolate e sono morte per asfissia, mentre almeno una si e' salvata lanciandosi dal balcone dell'appartamento.
Tra le vittime, forse una donna incinta. Le morti sono avvenute durante una giornata caratterizzata dalla piu' grande manifestazione mai svoltasi in Grecia, secondo i sindacati, con la partecipazione di decine di migliaia di persone nel quadro dello sciopero generale contro il piano di austerita'. Questo e' stato deciso dal premier Giorgio Papandreou nell'ambito di un accordo con Ue e Fmi ''per salvare il paese dalla bancarotta''. Durante la grande manifestazione ad Atene scontri sono avvenuti tra gruppi di giovani e la polizia davanti al parlamento.
E' stato sulla strada di ritorno della manifestazione, e dopo il suo passaggio, che e' avvenuto l'attacco incendiario trasformatosi in trappola mortale. La polizia ha compiuto almeno quattro fermi. E' in atto una grande oerazione per arrestare i colpevoli. La polizia ha decretato lo stato di ''allarme generale'', tutti i permessi sono stati annullati.
Incidenti sono segnalati anche a Salonicco e Patrasso dove si sono svolte grandi manifestazioni. L'eco degli incidenti e' giunta in parlamento, dove domani e' atteso il voto sul piano di austerita'. I deputati hanno osservato un minuto di silenzio. Il portavoce del gruppo parlamentare del Pasok, Petros Efthimoiou ha sottolineato la drammaticita' della situazione provocata dai morti, anche se ha detto che ''non c'era bisogno di questo per capire che situazione vive il paese''. L'ex presidente dell'assemblea Dimitris Siufas ha invitato tutti i deputati a ''difendere l'unita' della Grecia''. Il ministero della Difesa ha annunciato il rafforzamento della sicurezza di edifici e caserme, mentre la polizia e' in stato di allerta. I giornalisti hanno sospeso lo sciopero dopo gli incidenti.
Il piano di austerity, che deve essere votato in parlamento domani, e' criticato, oltre che dai sindacati, da tutta l'opposizione politica che, a cominciare da Nuova Democrazia (ND, centrodestra), votera' contro. Unica eccezione, forse, il piccolo partito di estrema destra Laos. La legislazione ha tuttavia sulla carta l'approvazione garantita grazie alla maggioranza di 160 seggi su 300 di cui gode il partito di governo Pasok.
Il piano concordato con Ue-Fmi in cambio di 110 miliardi di euro in tre anni, prevede nello stesso periodo una riduzione della spesa per 30 miliardi grazie al congelamento dell'impiego e a tagli su salari e pensioni per i dipendenti pubblici, riforma fiscale con aumento dell'Iva e delle imposte su carburanti, alcolici, sigarette e beni di lusso. Nonche', in virtu' della riduzione delle indennita' di licenziamento e degli straordinari, l'estensione della possibilita' di licenziare nel settore privato. Contro il piano sono scesi oggi in piazza, con slogan contro il governo l'Ue e il Fmi, operai, impiegati, agricoltori, studenti, professori e pensionati, insieme all'intera sinistra parlamentare ed extraparlamentare e al movimento anarchico, con marce e concentrazioni in tutto il paese.
"Anche nel 2013 copriremo le necessità della Grecia se ce ne sarà bisogno": così il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari Olli Rehn ha risposto a chi gli chiedeva se i 110 miliardi di aiuti stanziati per Atene fossero sufficienti. "Il piano Ue-Fmi è triennale, ed è stato pensato per coprire tutte le necessita di finanziamento della Grecia fino al 2012". Il commissario ha però aggiunto che "anche nel 2013 copriremo tali necessità se ce ne sarà bisogno".
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha assicurato, parlando ai deputati del Bundestag, che nessuna decisione sugli aiuti alla Grecia sarà presa senza la Germania o contro la Germania, aggiungendo che "tutta l'Europa guarda verso la Germania". La cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato che dalla crisi finanziaria greca arriva una lezione, ovvero la necessità di cambiare il Patto di Stabilità dell'Unione Europea. Lo ha detto parlando al Bundestag, secondo quanto riferisce l'Afp
Non usa mezzi termini il presidente francese Nicolas Sarkozy che confidandosi con alcuni parlamentari durante il suo viaggio in Cina ha duramente criticato il modo "tardivo" con cui la cancelliera tedesca Angela Merkel ha reagito alla crisi finanziaria della Grecia. "Avremmo potuto bloccare la speculazione all'inizio, ma Merkel ha tardato", ha detto il capo di Stato francese parlando con una delegazione di parlamentari francesi che lo accompagnavano nella sua missione a Pechino, secondo quanto si legge sul giornale satirico francese Le Canard Enchainé. "Non reagendo subito, abbiamo insinuato i dubbi sulla determinazione della zona euro ad aiutare di uno dei suoi membri. Se solo fossi stato ascoltato, avremmo reagito, dall'inizio, e avremmo smorzato ogni speculazione. Oggi ci costerà più caro a causa della reazione tardiva di Merkel ", ha tagliato corto il presidente. Il capo dell'Eliseo punta anche il dito contro le agenzie di rating, che a suo avviso "fanno il bello e il cattivo tempo".
E ancora: "E' incredibile! In questi ultimi giorni, la speculazione ha ripreso a galoppare, amplificata dalla decisione brutale e inedita di un'agenzia di rating". Un chiaro riferimento al fatto che il 27 aprile Standard & Poor's, una delle due principali agenzie di rating Usa, ha declassato il rating della Grecia a 'spazzatura'. Per Sarkozy, "é tutta speculazione contro la zona euro. Attaccano la Grecia, perché la ritengono come l'anello debole dell'euro. Se non l'aiutiamo, la Grecia potrebbe diventare la Lehman Brothers dell'Europa". "Abbiamo un dovere di solidarieta. Altrimenti non ci sarà Europa né euro", ha tagliato corto il capo di Stato francese.
Il ministro delle Finanze finlandese Jyrki Katainen afferma che sussiste il rischio che i problemi finanziari della Grecia possano contagiare Spagna e Portogallo. "Le nostre economie sono così legate tra loro che il rischio che i problemi passino da un paese all'altro sono molto alti", ha dichiarato Katainen in un'intervista al canale finlandese Mtv3.
Sotto pressione i titoli di stato greci: il rendimento del bond a due anni è salito di 34 punti base al 15,13%. Il titolo decennale avanza di 30 punti base al 9,67% e lo spread rispetto al corrispondente bund tedesco si attesta a quota 676 punti.
E' in rialzo il rendimento dei titoli di Stato di Spagna e Portogallo: il bond decennale spagnolo è salito al 4,15% e quello portoghese al 5,59%. Per il Portogallo cresce la percezione de rischio debito: i credit default swaps segnano un aumento di 39 punti base a 383 punti, in base ai dati Cma DataVision riportati dall'agenzia Bloomberg.
La Borsa di Atene perde il 5,21% dopo l'attacco incendiario nella capitale ellenica che ha provocato oggi tre morti.
L'euro scende sotto la soglia 1,29 dollari. La moneta europea ha toccato un nuovo minimo di 1,2891 dollari. ( Fonte: americaoggi.info)
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