IMU- Guida pratica e completa: I TERRENI

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Per quanto concerne i terreni – anche non coltivati – la base imponibile viene calcolata come segue:
LA BASE IMPONIBILE DEI TERRENI
Base di calcolo Coefficienti
La base di calcolo è costituita dal reddito dominicale del terreno, rivalutato del 25% a cui deve essere applicato il coefficiente moltiplicatore. Nella generalità dei casi si applica il coefficiente moltiplicatore pari a 135.
 
Nel caso di terreni agricoli, anche non coltivati, condotto da imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti il coefficiente è pari a 110. Come si vedrà meglio in seguito viene prevista un ulteriore agevolazione a favore di tali soggetti, consistente in una riduzione dell’importo IMU e una franchigia di 6000 euro.
 
Per quanto concerne le agevolazioni IMU per i coltivatori diretti, ricordiamo che il codice civile inquadra tale figura nella categoria dei piccoli imprenditori di cui all’art. 2083, senza darne una definizione chiara e generale, a parte un riferimento operato dall’art. 1647 al soggetto che coltiva il fondo “col lavoro prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia”.
 
Per quanto riguarda, invece, gli imprenditori agricoli professionali (IAP) le norme sull’IMU rinviano all’art. 1 del D.Lgs. n. 99 del 2004, il quale individua tale soggetto in colui che dedica alle attività agricole di cui all’art. 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle attività medesime almeno il 50% del reddito globale da lavoro.
 
Evidenziamo, inoltre, che l’art. 1 al comma 3 del D.Lgs. n. 99/2004 prevede che la
qualifica IAP possa essere riconosciuta anche
 
a società di persone;
 
cooperative;
 
società di capitali;
 
qualora lo statuto preveda come oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole e che siano in possesso dei seguenti requisiti:
 
Nel caso di società di persone qualora almeno un socio sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (per le società in accomandita la qualifica si riferisce ai soci accomandatari)
 
Nel caso di società di capitali o cooperative quando almeno un amministratore che sia anche socio per le società cooperative sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale.
 
Come ulteriore condizione alla fruizione delle agevolazioni IMU viene prevista l’iscrizione nella gestione previdenziale ed assistenziale per l’agricoltura.
 
Come abbiamo anticipato sopra, il coefficiente ordinario di tassazione IMU per i terreni agricoli è 135, mentre i coltivatori diretti e gli IAP possono beneficiare di un coefficiente di calcolo della base imponibile pari a 110.
 
Con la circolare n. 3/DF il Ministero ha precisato che il coefficiente ridotto, previsto “per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola”(5) si applica:
 
ai terreni coltivati;
 
ai terreni lasciati a riposo in applicazione delle tecniche agricole.
 
Il riferimento ai terreni non coltivati, quindi, è limitato alle sole ipotesi in cui il terreno è lasciato a riposo. Alla luce di tale chiarimento, quindi, le agevolazioni sono applicabili ai terreni agricoli non coltivati solamente quando l’interruzione dell’attività agricola viene effettuata per lasciare il terreno a riposo.
 
Viene prevista, inoltre, l’applicazione dell’agevolazione prevista dall’art. 2 del D. Lgs. n. 504 del 1992, secondo cui non sono considerati fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all’allevamento di animali.
 
Al riguardo la circolare precisa che se il terreno è posseduto da due soggetti ma è condotto da uno solo (rientrante nei requisiti per beneficiare dell’agevolazione), l’agevolazione in discorso si applica a tutti i comproprietari.
 
Viene prevista, sempre a favore dei coltivatori diretti e degli Imprenditori Agricoli Professionali, una franchigia per gli importi IMU fino a 6.000 euro ed ulteriori riduzioni dell’imposta fino ai 32.000 euro di IMU dovuta.
 
Nel dettaglio, il beneficio in questione prevede le seguenti riduzioni:
 
Soglie Riduzioni
 
Fino a 6.000 euro
Non è dovuta l’IMU
 
Parte di valore eccedente i predetti euro
6.000 e fino a euro 15.500
 
Riduzione del 70 per cento dell’imposta
 
Parte di valore eccedente euro 15.500 e
fino a euro 25.500
 
Riduzione del 50 per cento dell’imposta
 
Parte di valore eccedente euro 25.500 e
fino a euro 32.000
 
25 per cento dell’imposta
 
La circolare precisa che se il coltivatore diretto o IAP possiede e conduce più terreni le riduzioni devono essere calcolate proporzionalmente al valore dei terreni posseduti nei vari comuni e devono essere rapportate al periodo dell’anno in cui sussistono le condizioni richieste dalla norma e alla quota di possesso.
 
Trattandosi di agevolazioni che hanno natura soggettiva, inoltre, le agevolazioni devono applicarsi per intero sull’imponibile calcolato in riferimento alla corrispondente porzione di proprietà del soggetto passivo che coltiva direttamente il fondo. Pertanto:
 
se il terreno agricolo è posseduto e condotto da tutti i soggetti passivi, il beneficio fiscale spetta ad ognuno di essi proporzionalmente alla relativa quota di proprietà dell’immobile;
nel caso in cui i soggetti passivi non siano tutti conduttori del fondo, l’agevolazione si applica soltanto a coloro che possiedono i requisiti richiesti dalla norma e l’agevolazione deve essere ripartita proporzionalmente alle quote di proprietà dei singoli soggetti passivi che coltivano il terreno;
 
laddove il comproprietario che coltiva il fondo fosse uno soltanto di essi, a lui spetterebbe per intero l’agevolazione in questione.
 
APT per Finanza In Chiaro

  • Antonello

    Buonasera, sono un coltivatore diretto, dovrei pagare la prima rata di IMU di 438 euro,ho letto che esistono franchigie e riduzioni fino a 6000 euro di IMU dovuta.Se non ho capito male ,dovrei rientrare nell’esonero ? GRAZIE

  • Carla

    Buonasera, sono pensionata con pensione di coltivatrice diretta. Ho diritto alla riduzione (110 anzichè 135) nel calcolo dell’IMU terreni agricoli? Grazie

  • Gigliola Lodoli

    Posseggo una casa in campagna(Narni)con terreno dominicale(reddito24euro)reddito agrario21 euro)come disporli nell’IMU?parte dominicale si somma al reddito della casa?Non trovo infatti un codice apposito.Per il reddito agrario ho trovato il codice3914 è giusto? grazie infinite

  • moretti paola

    buonasera, mio padre è conproprietario di un terreno edificabile con i fratelli coltivatori diretti, mio padre, come comproprietario , ha delle agevolazioni per quanto riguarda l’imu su questo terreno di 7000 metri quadrati? attendo sua cortese risposta! grazie

  • VIRGILIO

    SPETT.FINANZACHIARO, SONO PROPRIETARIO PER 1/6 (UN SESTO) DI 3(TRE) TEWRRENI AGRICOLI COLTIVATI DA AGRICOLTORI MA SENZA UN AFFITTO DICHIARATO.
    DOVREI PAGARE 37,00 EURO MA DATA LA FRANCHIGIA DI 6000 EURO E NON ESSENDO PROPRIETARIO DI ALRI BENI POSSO EVITARE DI PAGARLO O DEVO COMUNQUE PAGARLO ?
    GRAZIE ANTICIPATO PER LA VS ATTESA RISPOSTA. BUON ANNO NUOVO
    VIRGILIO FUMAGALLI

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