La Yellen torna colomba e Wall Street vola

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Scontato l’aumento di un quarto di punto dei tassi Usa, l’attenzione era focalizzata esclusivamente sulle previsioni del numero di rialzi per l’anno in corso ed i due successivi.

Quando lo scorso dicembre furono aumentati i tassi le previsioni dei membri della Fed erano per un 3,3,3. Vale a dire tre aumenti nel 2017, tre nel 2018 e tre nel 2019. Ebbene dopo i recenti dati macroeconomici, sorprendentemente positivi, il mercato temeva in una accelerazione della politica monetaria restrittiva. Tradotto in soldoni, quattro aumenti anziché tre nell’anno in corso.

Ebbene le previsioni rese pubbliche oggi, invece, sono rimaste invariate, esattamente uguali a tre mesi fa. E Wall Street ha festeggiato.

Quindi nel 2017 assisteremo ancora a soli due aumenti, forse uno a giugno e l’altro a dicembre.

Ricordiamo che stiamo parlando di previsioni, quindi possono essere errate, ma in attesa che il tempo ci dica la verità non ci resta che ragionare sulle ipotesi, per questo motivo abbiamo assistito ad un buon rimbalzo dei listini americani.

Diversi titoli estremamente importanti hanno ritoccato il proprio record storico, limitandoci per motivi di spazio a quelli che compongono l’indice Dow Jones (+0,54%) ricordiamo:

Unitedhealth (+1,61%) che nel marzo 2009 quotava 20 dollari ed oggi ha terminato le contrattazioni a 171,78 dollari.

Johnson & Johnson (+1,50%) nel marzo 2009 quotava 49 dollari, oggi 128,96.

E.I. Du Pont (+1,33%) nel marzo 2009 quotava 21 dollari, oggi 81,49.

Apple (+1,06%) nel marzo 2009 quotava 10 dollari, oggi 140,46.

Home Depot (+0,54%) nel marzo 2009 quotava 22 dollari, oggi 147,95.

Procter & Gamble (+0,44%) nel marzo 2009 quotava 43 dollari, oggi 91,40.

E ci sono un’altra serie di titoli che si trovano ad un soffio dal loro massimo assoluto, citiamo United Technologies, Microsoft, 3M Company, Visa, The Travelers, JP Morgan, McDonald’s, Boeing, Goldman Sachs e Walt Disney.

Insomma, avete capito, Wall Street viaggia su livelli siderali, ma pare abbia ancora spazi di crescita, vuoi vedere che ha ragione Warren Buffett a dire che il Dow Jones può arrivare a 100.000 punti?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

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