LUSSEMBURGO: PARADISO ( FISCALE) IN TERRA.

2 Commenti

Il Gran Ducato, membro fondatore dell’Unione Europa, vive grazie ai vantaggi fiscali che offre. E il segreto bancario resta un pilastro dell’economia. Un articolo della giovane Sofia Dimoulis. Buona lettura.

I cittadini del Lussemburgo sanno benissimo a cosa devono il loro benessere: « Le società che cercano una minor tassazione per i loro profitti sono la ragione della cattiva reputazione che il Paese si è fatto come paradiso fiscale», dice un uomo sulla cinquantina che aspetta il bus.

« Non siamo così lontani da uno scandalo come quello che ha colpito il Liechtenstein», accenna un passante, mentre Lisa, che abita qui vicino, mi dice che per la maggior parte dei cittadini questo non è un problema, almeno fin quando lo Stato continuerà a guadagnarci.

Tutti, nel Gran Ducato, sanno che l’economia è cresciuta grazie all’attrazione dei fondi di investimento: il Paese, infatti, è leader incontrastato, sul mercato finanziario europeo e attira investitori da tutto il mondo.

E il Governo? Ha un atteggiamento completamente diverso da quello dei suoi cittadini: «Non ci consideriamo un paradiso fiscale» ha detto il portavoce del Primo Ministro lo scorso febbraio.

Il segreto bancario? Funziona benissimo.

Situato nel cuore dell’Europa, il Gran Ducato del Lussemburgo è uno dei membri fondatori della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, nonché il Paese più ricco dell’Unione Europea.

La sua prosperità deriva in parte dalla sua fama di primo centro europeo per l’investimento in fondi finanziari.

Cos’è cambiato in questo paradiso dopo lo scandalo fiscale del Liechtenstein nel febbraio del 2008?

Come per il Belgio e l’Austria, anche in Lussemburgo la legislazione vieta di rivelare dati bancari al mondo esterno, eccetto i casi di responsabilità penale.

Nel Financial Times del 19 febbraio Angel Gurria, segretario generale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), ha definito il segreto bancario come « un relitto del passato».

Durante il Reuters Funds Summit il Governatore della Banca Centrale del Lussemburgo, Yves Mersch, ha parlato del segreto bancario come « parte integrante del consenso sociale. In un Paese piccolo la riservatezza è molto importante per il mantenimento dell’ordine democratico. In Paesi più grandi si può avere il bilanciamento dei poteri attraverso la moltiplicazione delle istituzioni, che si controllano a vicenda».

Durante lo stesso meeting il Ministro del tesoro, Luc Frieden, ha aggiunto che « il sistema di prelievo fiscale funziona bene. Noi trasferiamo una grande quantità delle tasse che riceviamo ad altri Paesi europei. Non vedo perché cambiare qualcosa che funziona».

Tasse o riciclaggio?

Molti usano il Lussemburgo come un rifugio per riciclare denaro, e il segreto bancario è usato come scudo contro i controlli delle autorità europee.

« Bisogna fare una distinzione tra l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco», dice un avvocato del Lussemburgo. « La lotta contro il riciclaggio, con il denaro che proviene da rapine, traffico di droga e così via, è una cosa diversa rispetto all’evasione fiscale. In Lussemburgo non è obbligatorio giustificare la provenienza dei propri soldi come succede in altri Paesi. E, in ogni caso, i fondi finanziari sono controllati e supervisionati dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (Cssf, Commissione di Sorveglianza del Settore Finanziario). Se le banche o altri operatori hanno il minimo sospetto su un trasferimento, è loro obbligo informare immediatamente le autorità».

Il Paese può permettersi di rischiare un altro scandalo come quello della Bahrain International Bank che trasferiva fondi neri di Clearstream, la cosiddetta stanza di compensazione di Deutsche Börse?

All’epoca fu considerato il maggior scandalo finanziario della storia del Lussemburgo.

Ingradisci la mappa: MAGGIORI PARADISI FISCALI

Ingradisci la mappa: MAGGIORI PARADISI FISCALI

« Il Governo non vede la necessità e non proporrà modifiche alle regole del segreto bancario: le stesse hanno dimostrato di funzionare nell’interesse di tutto il sistema finanziario europeo» ha detto Luc Frieden durante il Reuters summit.

Ma gli altri Paesi non stanno più a guardare. La concorrenza si fa agguerrita. Inghilterra e Francia, ad esempio, offrono degli sgravi fiscali a chi mantiene i capitali all’interno dei confini nazionali.

Autore: Sofia Dimoulis ( Cafèbabel)

Redazioneonline- Osservatorio Internazionale

  • Anonimo

    Ladri in giacca e cravatta, i peggiori.

  • Mario

    beh, oltre alla giacca e cravatta, hanno anche due gambe, quindi generalizzando, anche quelli con due gambe sono i peggiori.
    Lo sapevo.

I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale