Monti, Letta, Renzi: non cambia la musica … e nemmeno i suonatori

Roberto Domenichini 6 Commenti

L’altra campana, dopo un “lungo” periodo di malattia, torna più pimpante che mai.

Abbiamo in sospeso ancora una questione sulla scuola economica austriaca che spiegherò bene negli articoli successivi. Anche perché sono studi nei quali in pochi si sono cimentati e che vorrei condividere con il grande e intelligente pubblico di Finanza In Chiaro.

Riprendiamo con un breve commento sulla transizione politica che ha vissuto l’Italia in questi giorni con la staffetta da Letta a Renzi. Ricordo, a costo di diventare noioso, che mi ritengo anarchico e quindi “giornalista” obiettivo.

Mi sembra di aver capito che siamo a posto. Con Renzi la disoccupazione sarà un lontano ricordo, il debito pubblico verrà totalmente estinto, l’inflazione verrà abolita dai libri di economia.

E io aggiungerei “cchiù pilu per tutti!”

Ma non vi siete ancora stancati di delegare le decisioni a quel manipolo da bivacco che va sotto il nome generico di politico?

Non siete ancora stufi di farvi prendere per il sedere da chi gioca con la vostra stessa pelle?

Mi direte: Roberto cosa facciamo allora?

Risposta: non andate a votare!

Se alle urne si recheranno soltanto loro, i politici e burocrati che si ingrassano sul disagio sociale, a chi ruberanno le imposte per pagare i loro “legali” e sontuosi stipendi?

Non sono legittimati dal popolo e quindi non possono legiferare.

La spesa pubblica andrà a votare mentre la spesa privata se ne fregherà altamente delle loro leggi.

Si arriverà allo scontro? Certo!

Sarà lo scontro tra fannulloni incapaci di rimboccarsi le maniche e creatori di valore.

Secondo voi chi vincerà questa battaglia?

Sento già le vostre domande balenare nella testa: e la scuola? e la sanità? E chi difenderà i deboli e i bisognosi?

Se leggete i miei articoli con spirito critico e costruttivo le risposte saranno automatiche.

Se invece pensate che sia necessaria una cleptocrazia per difendere i deboli e garantire istruzione e assistenza a tutti allora non lamentatevi se ciò non avverrà perché non ne avrete diritto.

Roberto Domenichini per Finanza In Chiaro

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  • nessun copy

    e i suonati sono forse cambiati?

  • Mario

    Ciao Roberto, leggo solo ora il tuo articolo.
    Se ci asteniamo dal votare sai cosa succede?
    che quelli lì si mettono d’accordo e passano norme tipo la parità di genere, o il voto ai sedicenni, o lo ius soli o le stanze del buco.
    Io credo che siccome Berlusconi è talmente ricco che non gli interessa tanto la poltrona, tanto è vero che piccione com’è l’ha regalata a Monti (complice Napolitano), dopo di che il meccanismo dei boiardi l’hanno passata(complice Napolitano) a quello con le palle d’acciaio (Letta) e che poi Renzi gliele ha fuse (complice Napolitano)… ecc. vedi che la sinistra emerge come la gramigna e semina panico ad hoc per far in modo di giustificare movimenti da dittatura vera e propria.
    Berlusconi è un pirla, oltre che donnaiolo, sciocco e viziosetto, va bene, ma non ci tocca giudicare un uomo, sarà la sua coscienza; a parte questo dicevo è l’unico che riesce a far scaturire un sorriso tra Putin o Medvedev e Obama. Capisci dove siamo arrivati? La Russia si fa prepotente, Obama il fighetto, e chi mette in ordine? la Merkel? ma quella pensa solo alla Germania e a proteggere il suo tesoretto Bund e nostri titoli di stato. Ti avevo dato ragione per l’uscita dall’euro, ma come faccio a darti ragione a non andare a votare? non riesco.

  • Roberto

    Ciao Mario

    Come li esautoriamo allora questi?

    Io più li sento e più mi viene il voltastomaco.

    Pensavo che potrebbero proprio essere i bravi dirigenti pubblici, e ce ne sono pochi, a ribellarsi al sistema.

    per noi privati è scontato volersene liberare.

    Ciao Mario e buona serata

    • Vincenzo

      Non è non andando a votare che lì esautoriamo perchè anche se ci vanno solo 1000 persone a votare sono legittimati a governare e l’unico metodo è votare le persone di cui hanno paura e queste sono il Movimento 5 Stelle perchè hanno dimostrato e rinunciato ad una parte degli stipendi versandoli in fondo comune ed altre iniziative parlamentari. Anche se Grillo non è molto affidabile è sempre meglio il M5S che questa massa di politici che non ci capisce niente di finanza e strategie e pensano solo al loro orticello. Anche i giornalisti parlano male del M5S perchè hanno paura che gli tolgono il contributo ai giornali. Guardate i video del M5s e poi quelli degli altri politici e da lì capite la differenza abissale che c’è nel fare i rappresentanti del popolo.
      Saluti Vincenzo

  • Mario

    Ciao Robertone, la zavorra di questi politici è lunga da buttare a mare. C’è un solo modo: fare il proprio dovere. Per il resto i lavativi sono sempre esistiti, sia in pace che in guerra, mica sono tutti come i gladiatori di Spartaco alle Termopili. Ogni essere umano ha i parassiti addosso, così come ogni democrazia, ce ne facciamo una ragione e vado a votare Berlusconi, che è pure sciocco per come si è comportato, ma è perseguitato e quindi sto col più debole Spartaco. Sul carro del vincitore mi farebbe schifo salire.

  • Robertone

    Buongiorno ragazzi

    Mi sono piaciuti molto i vostri commenti perchè spingono alla riflessione.

    Per Vincenzo:

    Io penso invece che se solo 1000 si recano alle urne, sicuramente votano un Parlamento ma pur sempre svuotato di potere. Chi rispetterebbe le leggi di un parlamento sorretto e legittimato soltanto da 1000 persone?
    Saremmo milioni di non votanti contro 1000 votanti.
    Circa il M5s sono d’accordo per il momento. Speriamo che non finiscano come la lega nord della prima ora che gridava Roma ladrona ma non ha resistito alle comodità e agli agi che la stessa città gli forniva.

    Per Mario

    Che commento filosofico Marione!
    Molto ma molto interessante per le mie ricerche liberiste.

    Buona giornata a tutti e grazie per i commenti

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