Piazza Affari conclude in calo ma distante dai minimi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il Ftse Mib “tiene” quota 19.000 punti

In calo i titoli bancari con l’eccezione di Unicredit. Giù i petroliferi, salgono le utilities e gli assicurativi. “L’affaire Premium” alle battute finali.

Termina la settimana con un ribasso, ma è un calo che non fa male perché il recupero avuto nella sessione pomeridiana ha permesso al nostro indice di riferimento di limitare i danni aggrappandosi a quota 19.000 punti.

Contrastati i listini europei con Londra (+0,3%) in risalita, Francoforte (-0,0%) piatta e Parigi in calo (-0,7%). Al momento New York sta contrattando appena sotto la linea della parità.

Dagli Usa un Superindice a gennaio (+0,6%) migliore delle attese non scalda il mercato in vista di un “week end lungo”, lunedì infatti Wall Street festeggerà il “Giorno del Presidente”.

A Piazza Affari il Ftse Mib (-0,42%) è stato zavorrato dai titoli bancari e dai petroliferi.

Sul fondo di nuovo Bper (-3,10%) che negli ultimi trenta giorni ha perso qualcosa come venticinque punti percentuali, analogo il comportamento di Ubi Banca (-2,05%) che ora deve tenere a tutti i costi quota 3 euro. Giù anche Intesa Sanpaolo (-1,18%).

In controtendenza Banco BPM (+0,24%) e soprattutto Unicredit (+2,14%) con i diritti che concludono la loro “esistenza” con un rialzo dell’8,81% a 12,35 euro (un calo del 5,36% rispetto al valore di partenza), il balzo odierno è stato interamente messo a segno nelle ultime ore di contrattazione.

Il prezzo del greggio penalizza tutti i titoli del settore, Saipem (-1,99%) continua l’altalena, Eni (-1,94%) è tornato in area 14 euro e Tenaris (-0,50%) scende sotto quota 16 euro.

In calo ancora Buzzi Unicem (-1,56%) e tutta la galassia Agnelli a cominciare da Fiat Chrysler (-1,30%), le prese di profitto hanno interessato anche Ferrari (-1,29%) ed Exor (-1,01%), ha limitato maggiormente le perdite Cnh Ind. (-0,28%).

Ma concludiamo dando uno sguardo alla parte alta della classifica, best performer di giornata Mediaset (+2,33%) sulle voci di un imminente chiusura della “partita” Premium.

Termina sul massimo di giornata Poste Italiane (+0,75%), che precede UnipolSai (+0,60%) tornato sopra quota 2 euro.

Anno contribuito ad alleggerire il ribasso odierno del nostro indice di riferimento i guadagni di Enel (+0,55%), Generali (+0,54%), Terna (+0,41%) e Unipol (+0,40%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

 

Articoli correlati

I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale