Piazza Affari: giù i bancari, ma il Ftse Mib si salva dalle vendite

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Deboli le Piazze europee

Gran balzo di Saipem, sale ancora Stm. Fra le nostre eccellenze rispunta Campari, qualche presa di profitto per Brembo e Buzzi. Male i bancari. 

Nonostante le ormai usuali vendite sul comparto bancario soltanto il nostro indice di riferimento ha concluso al di sopra della linea della parità, nel resto d’Europa solo ribassi: Parigi (-0,6%), Londra (-0,4%) e Francoforte (-0,4%).

Dagli Stati Uniti ottimi dati macro non hanno entusiasmati gli investitori, in particolare il Philadelphia Fed, ossia l’indice che monitora la fiducia sul settore manifatturiero, ha avuto un balzo impressionante arrivando a toccare il massimo valore dal 1984, tuttavia Wall Street sta contrattando poco sotto la parità.

Per quanto riguarda il nostro Ftse Mib (+0,16%) sul fondo troviamo ancora titoli del comparto bancario: Bper (-3,45%), Ubi Banca (-2,44%) ed Unicredit (-2,24%) domani sarà l’ultimo giorno di contrattazione dei diritti.

Colpito di nuovo da prese di profitto Prysmian (-2,19%) cerca di consolidate perlomeno quota 24 euro. Non sembra in grado invece di resistere alle vendite Yoox Net-a-Porter (-1,77%) così come Luxottica (-1,14%) che termina di nuovo sul minimo di giornata.

Prese di beneficio anche su Buzzi Unicem (-1,08%) e Brembo (-0,71%) che devono fisiologicamente rifiatare.

Scende di nuovo sotto quota 16 euro Tenaris (-0,93%) penalizzata dal nuovo calo del prezzo del greggio, calo che però non ha influito su Saipem (+4,10%), best performer di giornata.

Conclude la seduta ad un soffio dal proprio massimo storico Recordati (+2,16%) e completa il podio l’incredibile Stmicroelectronics (+1,75%) che si ferma ad un centesimo di euro dal massimo dell’anno.

Giornata decisamente positiva per le utilities, azzera i ribasso da inizio anno Terna (+1,54%) e torna a salire dopo tre ribassi di fila Enel (+1,52%).

Cerca di invertire la marcia Leonardo (+1,45%) ed eguaglia il miglior fixing dell’anno Italgas (+1,11%).

E concludiamo tornando a parlare di un titolo che negli ultimi tempi avevamo un po’ trascurato, ci riferiamo ad una delle poche eccellenze del nostro listino principale: Campari (+1,10%) che nel mese in corso ha ripreso la scalata verso quota 10 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

 

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