Saldo Imu 2013: serve la proroga

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Tempi troppo ristretti, il Coordinamento unitario delle associazioni dei commercialisti chiede la proroga.

Imu e problemi - Ancora bufere sul capitolo Imu, che infiamma contribuenti e professionisti. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, sembra essersi messo al sicuro dichiarando, a nome del governo, la soppressione della seconda rata per la prima abitazione, ma in realtà i problemi persistono. Dunque, una volta cancellato in maniera definitiva il pagamento di questa seconda tranche dell’Imu prima casa, vediamo che in realtà i nodi da sciogliere sono ancora molti e proprio una chiarezza e un rispetto in questo senso sono le richieste del Coordinamento unitario delle associazioni di categoria dei commercialisti, rappresentate da Vilma Iaria – Presidente ADC, Roberta Dell’Apa – Presidente AIDC, Marco Cuchel – Presidente ANC, Raffaele Marcello – Presidente UNAGRACO, Eleonora Di Vona – Presidente UNGDCEC, e Domenico Posca – Presidente UNICO. Le associazioni parlano infatti un’assurda situazione creatasi in riferimento alla tempistica per la fissazione, per la pubblicazione e per i successivi pagamenti del saldo IMU 2013. A questo punto una possibile soluzione, proposta dal Coordinamento, pare essere la proroga.

La norma e l’allarme – A ben vedere gli ostacoli derivano dalla Legge n. 124/13 attraverso la quale sono state introdotte forti modifiche al livello della tempistica. Più nel dettaglio, con un simile intervento normativo si è inteso dilatare i termini entro i quali i Comuni possono pubblicare online aliquote e detrazioni da utilizzarsi per i versamenti della seconda rata Imu. Ora, la deadline posta ai Comuni per la pubblicazione sui propri siti istituzionali delle delibere contenenti eventuali aumenti di aliquote è slittata al 9 dicembre, pur essendo rimasta al 16 dello stesso mese la scadenza per il versamento. Risulta abbastanza chiaro, a questo punto, che rimarrebbe appena una settimana di tempo (festivi compresi) durante la quale i contribuenti potranno appurare in maniera chiara quanto pagare e se devono pagare. Questo per quel che concerne i contribuenti, ma si consideri che in genere essi si fanno assistere da professionisti, in particolare dai commercialisti, ai quali quindi rimarrebbero solo cinque giorni per scandagliare i siti dei differenti Comuni (si presume che un commercialista possa avere clienti residenti in diversi Comuni o che lo stesso cliente abbia immobili in Comuni differenti) per prendere atto delle delibere, visionando regolamenti, aliquote e detrazioni fissate al fine di svolgere i relativi conteggi e predisporre poi i modelli di versamento. “Il tempo che rimane per avere contezza delle singole delibere comunali è veramente esiguo e, come al solito, cittadini ed intermediari si trovano a dover rispettare gli adempimenti in grande affanno”, avvertono le sigle del Coordinamento unitario.


La richiesta di proroga –
È dunque sotto gli occhi di tutti, interessati o meno, professionisti o no, commercialisti o contribuenti, che i tempi a disposizione per effettuare in maniera corretta e attenta tutti gli adempimenti sono stretti. Senza considerare poi che gli intermediari fiscali non potranno occuparsi in maniera esclusiva dei versamenti Imu, in quanto proprio in questo periodo vi sono altri appuntamenti col Fisco, altre scadenze, altro lavoro che incombe sugli studi. Oltre a ciò, anche considerando solo l’adempimento relativo alla seconda rata Imu, si noti che il tempo a disposizione sarà assorbito completamente dalla consultazione delle delibere, nonché dalla verifica delle aliquote applicate dai Comuni. Stando così le cose, senza alcun nuovo intervento, si potrebbe prospettare uno scenario affatto sereno, che potrebbe incidere sui risultati della procedura. Pertanto, le associazioni manifestano l’intenzione di “chiedere una proroga della scadenza del 16 dicembre, proroga che tenga nel debito conto che i cinque giorni lavorativi, di fatto concessi, per poter procedere all’elaborazione e al pagamento del saldo IMU 2013 sono un tempo veramente non degno della serietà del lavoro che i professionisti svolgono”.

Per approfondimenti visita:  Fiscal Focus

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