Termini processuali sospesi dal 1° al 31 agosto 2015 per ferie

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A seguito delle modifiche apportate dall’art. 16 del D.L. 132/2014 all’art. 1 della L. n. 742/1969, dal 1° al 31 agosto sono sospesi di diritto i termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie e a quelle amministrative che riprendono a decorrere dalla fine del periodo di sospensione.

La sospensione “feriale” dei termini processuali trova applicazione anche nel contenzioso tributario e riguarda la proposizione di ricorsi e appelli, nonché il deposito di atti, documenti e memorie, in quanto applicabile a tutti i gradi di giudizio, compreso quello in Cassazione.

In pratica, se il termine processuale dovesse iniziare a decorrere durante il periodo di sospensione (quindi in un giorno compreso tra l’1 e il 31 agosto), l’inizio è differito al termine del periodo di sospensione, cioè al 1° settembre. Invece, qualora il termine abbia già iniziato a decorrere prima dell’1 agosto, il medesimo rimane sospeso nel periodo feriale per poi ricominciare a decorrere alla fine di detto periodo, vale a dire dal 1° settembre.

Ad esempio, se un avviso di accertamento è notificato anteriormente al 1° agosto, il termine di 60 giorni, previsto per l’impugnazione:

  • inizia a decorrere dalla data di notifica (ad esempio, l’1 luglio);
  • si sospende per il periodo dall’1 al 31 agosto (pari a 31 giorni);
  • ricomincia a decorrere dal 1° settembre.

Quindi si dovranno conteggiare 30 giorni, dall’1 fino al 31 luglio + 31 giorni di sospensione feriale + altri 30 giorni dal 1 settembre, giungendo così al 30 settembre.

Nel processo tributario la sospensione dal 1° al 31 agosto opera:

  • per i ricorsi e gli appelli;
  • per il termine utile per la costituzione in giudizio del contribuente/appellante;
  • per il termine utile per la costituzione in giudizio del resistente/appellato;
  • per il termine di deposito dei documenti, delle memorie illustrative e delle memorie di replica.

La sospensione dal 1° agosto a 31 agosto vale anche per i termini riguardanti:

  • la riassunzione del processo interrotto o sospeso;
  • la riassunzione a seguito di sentenza di incompetenza;
  • la riassunzione a seguito di rinvio della Cassazione;
  • il reclamo avverso i decreti presidenziali;
  • l’integrazione del contraddittorio.

La Legge di Stabilità 2014 ha previsto l’assoggettamento del reclamo preliminare al ricorso (art. 17-bis, comma 9, D.Lgs. 546/92) alle regole dei termini processuali.

Pertanto, come precisato anche dall’Agenzia delle Entrate (Circ. n. 1/E del 12 febbraio 2014), alle domande di mediazione relative ad atti notificati a partire dal 2 marzo 2014, si applicano le normali disposizioni sui termini processuali. Ciò significa che il termine dei 90 giorni, previsto per la conclusione del procedimento di mediazione, deve essere calcolato al di fuori del periodo di sospensione feriale (1° agosto -31 agosto).

La sospensione feriale non si applica alle controversie relative ad atti di recupero degli aiuti di Stato ed inoltre non si applica alle scadenze di termini non processuali relativi, ad esempio, alla notifica:

  • degli atti impositivi (avvisi di liquidazione o di accertamento);
  • di riscossione (ruolo, cartella di pagamento);
  • al versamento di imposte, tasse, ecc.;
  • alla presentazione di dichiarazioni, denunce o comunicazioni.

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