Trarre profitto dalle malattie mentali

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Ecco perché gli psichiatri prescrivono farmaci invece che terapie basate sul dialogo: le seconde non portano affari alle case farmaceutiche
The Guardian
di Harriet Fraad
15 Marzo 2011
Più di un americano su dieci prende il Prozac; gli Stati Uniti comprendono il 5% della popolazione mondiale, eppure consumano i due terzi degli psicofarmaci.
Recentemente il New York Times ha esordito in prima pagina sulla propensione della psichiatria a prescrivere pillole, "Parlare non paga, così la Psichiatria si trasforma in una Terapia del Farmaco ". Il che è una notizia già ampiamente nota nel campo della salute mentale, ma ha vaste ramificazioni per gli americani che cercano di mantenere il buonsenso in un sistema sanitario guidato dal marketing. Cosa significa per la massa la tendenza verso i farmaci?
La malattia mentale non è diminuita con il passaggio dalla terapia dal parlare alle droghe. In realtà, secondo il libro delle diagnosi di Robert Whitaker, la malattia mentale in America è diventata una epidemia stabile. I cosiddetti farmaci miracolosi come il Prozac sono somministrati al 11% della popolazione – e il Prozac è solo uno dei 30 farmaci antidepressivi disponibili sul mercato. Gli antidepressivi sono accompagnati da ansiolitici e farmaci anti-psicotici. Il Xanax, un farmaco anti-ansia leader in America, è così onnipresente che produce più profitti che non il detersivo più popolare.
I farmaci anti-psicotici da soli portano al settore farmaceutico almeno 14.6 miliardi di dollari l’anno. Gli psico-farmaci sono il settore più redditizio dell’industria, il che lo rende uno dei settori di business più redditizi del mondo. Gli americani sono meno del 5% della popolazione mondiale, ma consumano il 66% degli psicofarmaci del mondo.
Questi psicofarmaci sono validi nel ripristinare la salute mentale? In realtà, ci sono prove schiaccianti che falliscono. Gli antidepressivi, gli psicofarmaci più gettonati, non funzionano meglio di un placebo. Funzionano il 25% delle volte e cessano di farlo quando il paziente smette di prenderli. Inoltre, a lungo termine, possono effettivamente danneggiare i pazienti. Disgregano i neurotrasmettitori cerebrali e possono compromettere le funzioni organiche calmanti del cervello.
A lungo termine gli psicofarmaci sono meno efficaci della terapia verbale. La terapia fatta di dialogo non cambia il cervello e la chimica del corpo, e non ha effetti collaterali. Piuttosto, essa dà al paziente degli strumenti che di solito lo aiutano a risolvere i problemi futuri. Le ultime scoperte sono chiaramente esposte sia in “Antidepressivi: i nuovi imperatori dei farmaci” di Irving Kirsch sia in “La creazione della Depressione” di Gary Greenberg, entrambi pubblicati lo scorso anno. Kirsch è uno degli psichiatri leader a livello mondiale; Greenberg è uno degli psicologi più prestigiosi del mondo. Le loro opinioni sono condivise da molte voci nel campo della salute mentale. Perché una ricerca di così alto prestigio viene ampiamente ignorata dai medici e pazienti? Il nostro sistema sanitario orientato dal marketing ci dà degli indizi.
Tutti i 30 antidepressivi disponibili hanno subito azioni legali entro cinque anni dalla loro comparsa sul mercato. Queste cause sono spesso state risolte con ingenti pagamenti e clausole nascoste. La nuova generazione di antipsicotici rappresenta l’ultimo caso. Gli antipsicotici sono stati gli obiettivi principali della “legge sulle False Pretese”. Ogni grande azienda che venda anti-psicotici come la Bristol Meyers Squibb, Eli Lilly, Pfizer, Johnson & Johnson e AstraZeneca – viene indagata di continuo per frode sanitaria o ha delle cause in corso per lo stesso motivo. Due cause recenti con accuse di pubblicità illegale sono sfociate nelle più alte ammende pecuniarie mai imposte a una casa farmaceutica. La loro logica aziendale è espressa nelle parole del dottor Jerome Avorn, professore medico e ricercatore di Harvard: "Quando si vende un farmaco con incassi di un miliardo o più l’anno è molto allettante per una compagnia ignorare le multe per eccesso di velocità e continuare le corse. "
C’è anche la pratica diffusa di tenere dei piccoli meeting, a cui è presente un rappresentante delle ditte farmaceutiche, in cui vengono dati dei notevoli sussidi a medici e psichiatri così che promuovano gli psicofarmaci ai loro colleghi. Un altro strumento giuridicamente accettabile è quella di pubblicare un articolo scientifico che lodi un farmaco; questo spesso viene scritto dal personale delle compagnie farmaceutiche e poi semplicemente “ottimizzato” da parte del medico il cui nome appare su questo articolo. Il medico viene pagato profumatamente per tale servizio.
Sotto la pressione di cause legali e rivelazioni imbarazzanti, otto aziende farmaceutiche hanno iniziato a pubblicare sui loro siti web i nomi dei medici e i loro compensi. ProPublica ha stilato queste notizie, elencandone per 320 milioni di dollari, in un unico database che permette ai pazienti di cercare il loro medico. Riceve compensi per la pubblicazione di articoli scritti da aziende farmaceutiche non è illegale.
Due medici della facoltà di medicina di Harvard, il dottor Joseph Biederman e il dottor Timothy Wilens, illustrano la stretta e lucrosa relazione tra medico, "borsa di studio" e case farmaceutiche. Al Drs Biederman e Wilens ha fruttato 1.6 milioni ciascuno, dalle aziende farmaceutiche, per il loro lavoro di raccomandare potenti farmaci antipsicotici per i bambini. Biederman, Wilens e altri psichiatri infantili estremamente ben ricompensati sono in parte responsabili di diagnosticare ai bambini il disturbo bipolare pediatrico per cui sono utilizzati farmaci antipsicotici come Risperidal e Zyprexa.
Gli esperti concordano che non vi è alcun miglioramento a lungo termine nella vita dei bambini che assumono i farmaci antipsicotici. In realtà, questi farmaci hanno una propensione a creare problemi metabolici e un rapido aumento di peso, che spesso porta al diabete. L’uso delle diagnosi di bipolare e dei farmaci per lo stesso è un piccolo esempio di come opera questo settore della salute mentale. Mostra come la trasformazione della sanità degli Stati Uniti sia un sistema dominato da alcune delle più ricche corporation del mondo.
Preoccuparsi del profitto è la regola, ed è per questo che la psichiatria ha optato per la terapia farmacologica.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e di avvalersi sempre di un medico se si decide di smettere di assumere terapie a base di psicofarmaci.
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
www.ccdu.org

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