02/01/2008 – BORSE: NON POTEVA COMINCIARE PEGGIO

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Se il buongiorno si vede dal mattino ci si deve preoccupare per l’andamento dei mercati azionari, un inizio d’anno più negativo era difficile immaginarlo.

Le grandi Banche statunitensi dovranno svalutare ancora per diverse decine di miliardi di dollari, l’indice Ism del mercato manifatturiero fa registrare un sensibile calo, il prezzo del petrolio è tornato sui massimi storici così come il prezzo dell’oro, con uno scenario simile le Borse crollano un po’ in tutto il mondo.

S&PMIB a 38.035 punti (-1,35%)

Un solo titolo del listino principale chiude con un rialzo, è Terna (+1,5%) sostenuta da buoni report.

Tra i trentanove cali segnaliamo solo quelli più vistosi, Prysmian (-4,4%), Italcementi (-3,3%), Gruppo Editoriale L’Espresso (-3,1%), Impregilo (-2,8%), Lottomatica (-2,8%), Luxottica (-2,8%), STMicroelectronics (-2,5%), Banca Popolare di Milano (-2,4%), A2A (-2,2%), Unicredito (-2,1%), Intesa San Paolo (-2,0%) e Fiat (-2,0%).

Giornate come queste risultano facili da commentare, un crollo totale che non risparmia nessuno, quindi non occorre andare a ricercare cause o fare congetture, sulle prospettive dell’economia mondiale si stanno addensando nubi che non promettono nulla di buono.

La sola cosa che può dare un’iniezione di fiducia è un taglio straordinario dei tassi che la Fed possa decidere prima della prevista riunione del 30 Gennaio, in assenza di un simile segnale tutti i possibili rialzi devono essere intesi come rimbalzi tecnici all’interno di un trend ribassista.

E la nostra Piazza Affari è probabilmente destinata a continuare a sottoperformare gli indici di zona così come ha fatto per tutto il 2007.

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Un saluto a tutti i lettori.

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