04/01/2008 – DISASTRO PIAZZA AFFARI

APT 2 Commenti

Il nostro indice principale era già scivolato in territorio negativo durante la mattinata, quando è sprofondato definitivamente dopo l’annuncio dei posti di lavoro creati in dicembre e del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. Dati che sono stati inferiori alle attese, ma a nostro avviso che non indicano una imminente recessione per la maggior economia del mondo, certo un ridimensionamento della crescita, come più volte sottolineato, ma non una stagflazione.

Riteniamo che la BCE terrà fermi i tassi (sarebbe un suicidio aumentarli), mentre saranno certamente diminuiti dalla BoE e dalla Fed, noi auspichiamo che la Fed voglia intervenire con un taglio di 25 punti base prima della scadenza naturale del 30 gennaio e poi, a quella data, con ulteriori 25 punti base.

La nostra Borsa ha avuto un inizio anno disastroso e non dà alcun segno di ripresa, anzi la situazione è ben peggiore rispetto a quanto si possa ipotizzare guardando solo l’indice principale, anche oggi, ad esempio, il Midex ha performato decisamente peggio dell’S&PMIB chiudendo con un calo intorno al 3,0%, dopo alcuni giorni nei quali si credeva di aver già toccato il fondo. Improvvisamente le nostre medie aziende non valgono più nulla.

In otto mesi l’indice italiano delle medie capitalizzazioni ha perso circa il 30% tornando ai valori che aveva due anni orsono, per vedere un crollo simile dobbiamo tornare allo scoppio della bolla speculativa del 2000, ma in quei momenti i multipli ai quali quotavano le Borse erano stratosferici, nulla a che vedere con i P/E che abbiamo oggi, quindi?

Se il nostro Paese non ha nulla a che vedere con i subprime e il nostro sistema finanziario, grazie alla sua tanto criticata prudenza, è decisamente più solido non solo rispetto agli Stati Uniti, ma anche ai nostri più vicini partners europei, perché i nostri titoli vengono così massacrati? Cercheremo di abbozzare qualche risposta nel commento alla settimana che pubblicheremo, come al solito, domani, per ora diamo solo i dati definitivi di questa giornata nera.

S&PMIB a 37.450 (-1,61%).

Liquidiamo in fretta i titoli positivi, A2A (+0,8%), Fastweb (+0,1%), fine dei rialzi.

Tra i trentotto ribassi citiamo solo quelli superiori ai tre punti percentuali. Fiat (-7,00%) incredibile!!! Una azienda che ha certamente chiuso un anno dal punto di vista delle vendite e degli utili che potrebbe essere definito storico. In giornata ha inoltre comunicato la commercializzazione in India delle sue due auto di punta ossia Punto e Bravo. Prysmian (-6,3%) al minimo storico, Banca Popolare di Milano (-5,2%) non ci aspettavamo fosse premiata dagli investitori, ma vedere il titolo a 8,4 euro sembra largamente sottostimato, Autogrill (-4,8%) torna ai valori che aveva nel 2003, anche in questo caso una penalizzazione che non ha una logica nei bilanci e non può essere giustificata con il solo dollaro debole, Bulgari (-4,5%) quando il dollaro cala …,Impregilo (-4,4%) nelle giornate negative rientra sempre tra le peggiori, STMicroelectronics (-4,0%) ci eravamo stupiti di vederla sotto i 10 euro qualche giorno fa e ora la troviamo a 9 euro, nessuno più vuole i chip?, Gruppo Editoriale L’Espresso (-3,85%) un minimo dopo l’altro, Mondadori (-3,4%) non poteva mancare l’accoppiata con l’Espresso, Mediolanum (-3,3%), Buzzi Unicem (-3,3%), Unipol (-3,2%) e Seat Pagine Gialle (-3,1%) figuriamoci se poteva mancare.

E ripetiamo che per le medie capitalizzazioni le cose sono andate molto peggio.

A domani per il commento settimanale più completo e, dopo la nottata, spero anche più riflessivo.

Premio WWW – Votate per FINANZA IN CHIARO.

Un saluto a tutti i lettori.

  • perticari caloegro

    magggiore informazione specialmente su pacchetti consostenti trasferiti fra i maggiori operatori di borsa.

  • Giancarlo Marcotti – Finanza In Chiaro

    Accettiamo con piacere il suggerimento del nostro lettore. Per quanto riguarda la giornata di oggi in generale gli scambi sono stati sostenuti nonostante il periodo festivo, su Fiat scambiato il 7% del capitale, ma determinato dal trading esasperato. Mentre volumi più contenuti, ma concentrati per Generali, cercheremo di tenervi aggiornati, per lo stesso motivo attenzione a Mediobanca.

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