07/01/2008 – SEDUTA DI BORSA PAZZESCA

APT 6 Commenti

Si è conclusa una seduta di Borsa a dir poco incredibile, con diverse azioni che sono state più volte sospese, alcune per eccesso di rialzo, altre per eccesso di ribasso. Per una volta permetteteci una digressione, solitamente commentiamo solo l’andamento dei titoli che fanno parte dell’indice principale, oggi tratterò anche di qualche titolo a minor capitalizzazione.

Andiamo con ordine S&PMIB a 37.601 punti (+0,40%) allora la Borsa è andata bene? Sì … ehm … no … ehm forse, come quasi sempre accade, a qualcuno sarà andata bene, ad altri meno, ma stavolta, e ormai non è più una novità, si è ottenuto questo risultato con 14 titoli positivi e ben 26 negativi!!!

Ciò significa che i rendimenti all’interno del paniere si discostano di molto!!!

E non solo, attenzione… Midex a 33.788 (-1,9%) stiamo parlando sempre di oggi, AllStars 13.684 (-1,9%) anche qui sempre oggi, nei momenti di calo del ciclo economico vanno preferite le Blue Chips rispetto alle Small e Mid Cap, ve lo avevamo più volte detto e consigliato, ma ora si stanno raggiungendo valori privi di significato, un esempio?

Ducati (-8,0%) e questo dopo il – 6,37% di venerdì scorso e il – 4,18% del giorno precedente. Improvvisamente non si vendono più moto? Si è scoperto che Casey Stoner ha vinto il mondiale in sella ad una Yamaha e non a una Ducati? L’azienda non è tornata in utile dopo innumerevoli anni? Non si lavora più a pieno regime negli stabilimenti per poter soddisfare la domanda cresciuta in maniera esponenziale? I target price delle più importanti case d’investimento indicano ancora 2,4 euro, adesso per raggiungerli deve fare +100%, non sarà facile. Stamane Citigroup ha annunciato la ricopertura del titolo, lo ha fatto o ha venduto? Attendiamo risposte anche noi!

Un altro esempio?

Safilo (-2,3%) adesso quota 2,15 euro a luglio scorso valeva 4,9 euro, nessuno porta più gli occhiali? Sono scomparsi miopi, presbiti ecc.? Non dà più fastidio il sole? I target price più “importanti” sono tutti superiori ai 3 euro, il P/E dovrebbe quest’anno attestarsi intorno a 14 e previsto in diminuzione per i prossimi anni, tutto questo non conta? Non raggiungere (per una inezia) gli obiettivi (tra l’altro ambiziosi) equivale a perdere il 60% in Borsa? Anche in questo caso attendiamo notizie ed il bilancio 2007 per capire che sta succedendo.

Gli esempi sarebbero tanti, ma ci fermiamo qui.

Torniamo allo S&PMIB il migliore è stato Fiat (+3,1%) che rimbalza dopo lo scivolone di venerdì scorso, ma riteniamo che possa ancora essere un titolo sul quale insistere. Snam Rete Gas (+2,6%) oggi la migliore di un comparto che ha ben performato. Popolare di Milano (+1,7%) anche in questo caso avevamo raggiunto quotazioni veramente interessanti, Eni (+1,6%) torna verso quotazioni più consone.

Sul fondo della classifica ancora Seat Pagine Gialle (-6,6%) a questo punto andrebbe detto qualcosa su questo titolo, non si può vederlo scendere in questa maniera senza nessun comunicato, Impregilo (-5,7%) torna a valori che sembravano fuori luogo, ma sono tanti i cali rilevanti, Tenaris (-3,5%), Lottomatica (-3,45%), Autogrill (-2,9%), Fondiaria Sai (-2,9%), Italcementi (-2,6%), Fastweb (-2,5%), Alitalia (-2,5%).

Ora sarà importante seguire la seduta di Wall Street che diventerà fondamentale per sapere come riapriranno domani i listini del Vecchio Continente.

Un saluto a tutti i lettori.

  • Landseer

    I contrastanti toni di questa seduta potrebbero essere interpretati,sia pur con un certo ottimismo,come il riemergere di una certa fiducia da parte degli investitorie quindi un inizio di ridimensionamento del “grande panico”?

  • Giancarlo Marcotti – Finanza In Chiaro

    Può essere una chiave di lettura, a mio avviso però si è ecceduto in un comportamento considerato usuale: ciclo economico in rallentamento? vendiamo small e acquistiamo big cap, ma a tutto c’è un limite, e forse lo abbiamo superato. Grazie per l’analisi e il prezioso contributo.

  • Sabrina

    Ciao,
    purtroppo, ho investito tutti i miei pochi risparmi in borsa, sono preoccupata, non si capisce più niente. Tutte le notizie sono contrastanti, target price che non so su quale base vengano fissati,le aziende sembrano quasi tutte alle porte del fallimento. Chissà che non ci siano i grandi dietro tutti questi movimenti, senza dubbio, non giustificati e che proprio grazie alla paura di noi poveri lavoratori, costruiscono gli imperi!!!!!!Grazie per l’attenzione. Sabrina

  • Giancarlo Marcotti – Finanza In Chiaro

    Ovviamente occorrerebbe avere qualche informazione in più per poter dare una risposta. Se avesse investito tutti i risparmi in Seat Pagine Gialle sarei un po’ preoccupato, se avesse acquistato Eni, molto meno. In genere però non creda ai “grandi”, guardi che fine hanno fatto gli Amm.Del. delle più grandi Banche del mondo, cacciati via perché subissati da miliardi di dollari di perdite. Vorrei in ogni caso tranquillizzarla, se crede può inviarmi la situazione dei suoi investimenti alla mail del sito [email protected] le potrei dare una risposta più particolareggiata. Non disperi.

  • Landseer

    Dovrebbe far riflettere il commento di Sabrina:quante persone come lei si trovano nella stessa situazione consigliate da chi? Mi auguro per loro che la seduta di oggi preluda ad un sereno dopo la tempesta, che permetta un recupero, almeno parziale. Mi ricordo di uno che diceva “Credo quia absurdum!”

  • Giancarlo Marcotti – Finanza In Chiaro

    La citazione erudita di Landseer (se non ricordo male attribuita a Tertulliano) mi fa sorgere una domanda: occorre temere ciò che si ritiene incomprensibile oppure anche l’assurdo fa parte della vita e quindi va accolto con favore?

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