16/11/2007 – BENE L’INDICE PRINCIPALE

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Dopo due cali consecutivi torna a crescere l’S&PMIB, l’indice principale di Piazza Affari chiude la settimana appena trascorsa a 38.535 punti con un soddisfacente + 1,82%.

Sono 25 i titoli che ottengono una variazione positiva, 15 invece chiudono con un ribasso.

Attenzione però al verificarsi di un fenomeno molto anomalo per Piazza Affari e cioè in questa stessa settimana l’indice Allstar ha perso il 3,85%, un andamento così discordante dall’indice principale non si era mai verificato, e non è un segnale tranquillizzante, la prudenza invita ad investire su titoli ad alta capitalizzazione, in attesa di periodi più "normali".

La palma per il miglior titolo della settimana va a Finmeccanica (+11,57%) che recupera le perdite subite nelle ultime quattro settimane, più del calo del dollaro ha giovato il “buy” di Citigroup, il Gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini, scontate tutte le notizie negative, in particolare i ritardi sul Boeing 787, ha ritrovato la fiducia degli investitori.

Discorso analogo, cioè recuperi da perdite precedenti, può essere fatto per i titoli che seguono Finmeccanica nella classifica settimanale, ci riferiamo a Buzzi Unicem (+8,68%), Fondiaria Sai (+8,04%) e Unicredito (+8,03%). Dai minimi rimbalza anche Parmalat (+5,57%) promossa per le notizie riguardanti eventuali rimborsi da banche americane e soprattutto dai buoni risultati preannunciati dall’a.d. Enrico Bondi.

Sul fondo della classifica troviamo Saipem (-12,79%), in questo caso possiamo fare il ragionamento inverso, ossia è stata penalizzata l’azienda che aveva ottenuto la miglior performance da inizio anno, non c’è altra giustificazione ad un calo così vistoso, dato che le notizie di nuove commesse si susseguono a buon ritmo.

Discorso diverso per Seat Pagine Gialle (-8,57%), Impregilo (-8,14%), Mondadori (-5,95%), Autogrill (-4,81%) e Banco Popolare (-3,43%) che venivano già da precedenti settimane negative e confermano quindi il loro periodo nero. In particolare ribadiamo di ritenere estremamente sottovalutato il titolo Banco Popolare, le notizie di verifiche fiscali su Italease continuano a penalizzare il titolo più dei dati di bilancio non piaciuti alla comunità finanziaria, riteniamo che al momento in cui scenderanno i riflettori sulla società di leasing il Banco possa guadagnare in breve tempo una buona parte del terreno perso.

E’ passata anche la settimana della Finanziaria, con la scontata approvazione della stessa, ma con la consapevolezza che l’attuale governo abbia ancora poca strada, anche se non è chiaro quali possano essere gli sviluppi futuri. Riteniamo comunque che l’eventuale crisi non intacchi i listini della Borsa italiana che è abituata a situazioni simili, anzi forse potrebbe beneficiarne.

Gli indici di volatilità, ancora su livelli elevati, non fanno presagire nulla di buono, l’eventuale riduzione dei tassi Usa non è data più così per scontata in quanto per la Fed il problema inflazione potrebbe farsi sentire in maniera sensibile, visti i livelli toccati dal dollaro. Forse lo scenario più probabile è per un periodo di tassi stabili sia in Europa che negli Usa, certo se Bernanke dovesse ridurre di un quarto di punto riterrei che la BCE non potrebbe fare altro che adeguarsi per non rischiare che il rallentamento economico già in atto nel Vecchio Continente non raggiunga livelli preoccupanti.

Un buon fine settimana a tutti i lettori di Finanza In Chiaro.

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