Una voce a favore dell’evasione fiscale

Roberto Domenichini 3 Commenti

Secondo la Costituzione i cittadini devono partecipare al finanziamento della spesa pubblica in base alla propria capacità contributiva.

Ecco la prima truffa sancita addirittura dalla Carta Costituzionale.

La Costituzione implicitamente riconosce e legittima l’intervento pubblico nell’economia.

Peccato, perchè i principi di ordine generale presenti nella Costituzione sono interessanti e sicuramente nobili.

Però il liberismo anarchico non può tollerare un simile affronto.

Nel settore privato chi guadagna di più, in modo del tutto onesto, non dovrebbe pagare più tasse ma addirittura non dovrebbe pagarle proprio perchè dimostra che i soldi in mano sua creano ricchezza reale. Pagare le tasse per queste persone significherebbe trasferire soldi da una persona, l’imprenditore, che crea posti di lavoro ad una persona, lo stato-mafia, che distrugge ricchezza. L’imprenditore assume lavoratori utilizzando soldi propri mentre lo stato li assume utilizzando i nostri soldi. In poche parole l’imprenditore non fa pesare sulla collettività le sue scelte.

Quindi da un punto di vista logico le imposte non dovrebbero essere pagate perchè derivanti da una scelta da me non effettuata.

Poi ci sono anche i furboni in Italia, ovvero imprenditori che avendo paura della libera concorrenza, e quindi statalisti travestiti da liberisti, che finanziano le loro imprese con denaro pubblico o con leggi create ad hoc per il loro settore.

Nel mio modello tali furboni non potrebbero esistere visto che non esiste uno stato che li finanzia.

Ma torniamo a bomba.

L’evasione fiscale è l’unica soluzione per un Paese che sta andando alla rovina. Purtroppo in Italia è ancora troppo bassa e quindi molti burocrati continuano a prosperare e a distruggere ricchezza.

Per raggiungere gli obiettivi del modello da me proposto è necessario che nessuno paghi più le tasse e che vada a votare.

Così facendo al “leviatano”, lo stato, non arriveranno più le risorse per proseguire lo scempio da lui creato.

Qualcuno, indottrinato di statalismo, potrebbe domandarsi: se togliamo lo stato come faremo ad andare in un ospedale, una scuola, acquistare i medicinali senza pagare nulla?

Ripeto ciò che scrissi in un mio vecchio articolo: se per andare all’ospedale o ad una scuola pubblica il tuo stipendio viene decurtato del 50% forse non è così vero che non paghi proprio nulla. Non paghi nulla direttamente ma indirettamente stai pagando la stessa cosa che ti sarebbe fornita da un libero mercato, e con una qualità di gran lunga migliore, dieci volte di più.

Ah non ci credi?

Se la tua risposta è affermativa vuol dire che non sai fare di conto.

Se non esistessero le imposte il tuo stipendio sarebbe circa il doppio che sommato all’efficienza di un settore liberalizzato, e non soltanto privatizzato, ti darebbe la possibilità, in caso di malattia, di essere curato come se tu fossi il Papa. Potresti mandare tuo figlio a scuola senza che il costo medio unitario per studente contenga le inefficienze e gli sprechi di papponi e magnaccia politici che intascano ingiustamente laute plusvalenze.

Potresti accumulare per la pensione e andarci quando vuoi. Anche perchè se il sistema è contributivo mi dite a cosa serve l’INPS?

Praticamente devo pagare una struttura mastodontica che mi mette da parte 100 euro al mese. Quindi per i miei 100 euro al mese la collettività deve sborsare almeno 50000 euro di tasse per mantenere la pletora di dipendenti assolutamente inutili. Anzi deleteri per l’economia della società civile. Non faccio prima a provvedere da solo? Almeno con il risparmio derivante dalla riduzione del debito che finanzia tale ente metterei da parte il triplo.

Altro che 300 euro al mese di pensione sociale!

Vi rendete conto cari imprenditori onesti, nel senso che rischiano soldi propri, che avete la vittoria in pugno? Provate ad organizzarvi in comitati e decidete di non versare più un solo centesimo nelle casse statali. Cercate di comprendere e di far comprendere alle persone che il Paese non va male a causa dell’evasione; anzi è proprio l’esatto contrario: troppe persone ancora pagano le imposte. Persone che sono manovrate dal politico di turno che gli ricorda che il loro fardello fiscale deriva da chi non vuole contribuire alle spese pubbliche. Quando deciderete di aprire gli occhi e di smetterla di farvi manovrare il cervello da persone assolutamente stupide e avide di guadagno disonesto?

Quando capirete che con il vostro voto legittimate questo sistema politico-sociale corrotto nel portafoglio e nell’anima? Avete proprio bisogno che qualcuno decida per voi? Vi rendete conto che questi stanno decidendo anche se potete andare in bagno?

Se vedete un povero che non ha nemmeno da mangiare non fategli la carità di una pensione sociale. Non umiliatelo come fa lo stato-mafia. Sfamatelo subito e offritegli un lavoro. Ridate dignità a questa persona. Fatelo sentire utile in questa società civile e civilizzata.

Alla prossima settimana.

Analizzeremo il primo caso concreto, cifra per cifra, sui danni dell’intervento pubblico nell’economia.

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  • Mario Ghiringhelli

    Roberto, come faccio a non pagare le tasse? non voglio andare in galera. Non riuscirei a rimanere sfaccendato e non solo perchè potrei soffrire di claustrofobia; soffro a non fare niente, così come me parecchi di italiani. Non si può non pagare le tasse. La protesta va fatta con la politica, non con la disobbedienza. Occorre ottenere dei risultati avendo la capacità e la consapevolezza di perdere, non facendo i girotondi e buttando tutto in caciara.
    Occorre votare l’unico uomo che ha la possibilità di scalfire il social-comunismo in Italia, e questo uomo si chiama Berlusconi. Alfano è un traditore, non credevo arrivasse a questo punto.
    Capisci che vogliono solo la poltrona? guarda i grillini come si sono sfaldati: per farsi eleggere hanno fatto gli idealisti; quando poi occorreva mettere in pratica gli ideali, parecchi se li sono scordati.

  • Roberto

    Ciao Mario

    Non concordo sul fatto che la politica possa risolvere i problemi. Anche quando è fatta in buona fede. Lascia perdere Berlusconi e politici vari.
    Tu sei migliori di tutti questi messi assieme e la tua vita è pulita come l’acqua.
    La disobbedienza deve essere civile. Anzi proprio sul libro “Disobbedienza civile”…….

    http://it.wikipedia.org/wiki/Disobbedienza_civile_(saggio)

    Ti linko il pdf
    http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/filosofiacritica/thoreau.pdf

    Buona serata

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