26/10/2007 – S&PMIB DI NUOVO SOPRA I 40.000

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Al termine della settimana l’S&PMIB riesce a tornare a 40.020 punti chiudendo con una variazione positiva (+0,33%), nella settimana sono 19 i titoli aumentati, 20 quelli diminuiti e 1 è rimasto invariato.

 Miglior titolo della settimana Generali (+8,54%), siamo particolarmente felici per i nostri lettori che, seguendo i nostri suggerimenti pubblicati proprio la scorsa settimana su questa stessa rubrica (vedi Commento della Settimana del 19/10/2007), hanno investito sul titolo del Leone. Siamo convinti di essere solo all’inizio di una vicenda che ridisegnerà la mappa del potere finanziario in Italia, con l’entrata in campo di nuovi soggetti, in particolare esteri, che porteranno nuova linfa e vitalità, per questo motivo, Generali, forse l’unica vera public company, sarà oggetto di grandi attenzioni.

A conferma di quanto detto vediamo al secondo posto nella classifica delle migliori variazioni settimanali proprio Mediobanca (+6,46%), l’Istituto di Piazzetta Cuccia che da tempo non offriva soddisfazioni ai propri azionisti potrà tornare a vedere i massimi toccati nel corso del 2006. Buzzi Unicem (+5,25%) si riprende dai minimi, il comparto cementifero italiano è tra i migliori per cui, passata la buriana scatenata dai mutui subprime, sarà certamente da riscoprire, ad oggi la performance mi sembra più un rimbalzo tecnico che una vera e propria ripresa. STMicroelectronics (+5,01%) unico titolo italiano, all’interno del listino principale, del comparto tecnologico, il colosso dei microprocessori ha beneficiato di una buona trimestrale, o meglio di ottime previsioni per il quarto trimestre, resta comunque a livello globale il comparto della tecnologia quello sul quale puntare in questi ultimi mesi del 2007. Infine Telecom Italia (+4,42%) con la decisione dell’authority brasiliana sostanzialmente favorevole al gruppo telefonico italo-spagnolo è cominciato il capitolo Telco, a nostro avviso il titolo ha ancora ampi margini di miglioramento, la risalita è appena cominciata.

Dall’altro lato la palma per il peggior titolo della settimana spetta a Fastweb (-19,21%), la variazione reale per la verità è del -9% poiché la società telefonica svizzera ha distribuito un dividendo di 3,77 euro, i pesanti downgrade subiti dal titolo hanno influito in modo significativo, ma siamo convinti che dopo un’OPA come quella di Swisscom il fatto che il titolo resti quotato sul mercato lo espone agli attacchi speculativi ed è difficile per i piccoli risparmiatori capire quale sia il suo reale valore. Luxottica (-4,41%) ha risentito in maniera significativa del calo del dollaro, il mercato statunitense è troppo importante per il colosso dell’occhialeria, i bilanci risentiranno della minor redditività risultante, d’altronde l’azienda veneta resta una delle più belle realtà del panorama industriale italiano. In rosso anche Parmalat, Snam Rete Gas, Fiat, Eni e Unicredito Italiano la cui discesa prosegue senza soluzione di continuità.

Attendiamo per la prossima settimana un’altra pioggia di trimestrali, la ripresa degli indici statunitensi fa ben sperare, ma non bisogna sottovalutare tutte le incognite (vedi situazione politica internazionale, prezzo del greggio ai massimi ecc. ecc.) che tutt’ora incombono e che potrebbero repentinamente far mutare il clima di sostanziale ottimismo che in questa settimana ha sostenuto i mercati.

Buon fine settimana a tutti i lettori di Finanza In Chiaro.

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