28/12/2007 – MINISETTIMANA IN ASCESA

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Questa anomala settimana post-natalizia ha visto solo due giornate di contrattazione, ma è perlomeno servita al nostro indice principale per limare le perdite subite nell’intero 2007. Naturalmente i volumi sono stati ridotti, ma non sono mancate sorprese che hanno movimentato entrambe le sedute, ci riferiamo ai rumors su Mediolanum, alle decisioni governative per Alitalia ed alla proroga degli incentivi alla rottamazione per Fiat.

Come da noi da sempre sostenuto, comincia a farsi strada, fra gli analisti, la convinzione che, per quanto riguarda l’economia Usa, assisteremo ad un forte ridimensionamento, ma non ad una recessione, e ciò ha portato un maggior ottimismo nelle sale operative.

A beneficiarne dovrebbero essere soprattutto i titoli industriali e ciclici che avevano subito negli ultimi tempi ridimensionamenti che sembravano eccessivi. Per quanto riguarda i finanziari, invece, attendiamo ancora prossime svalutazioni da parte dei colossi di oltre oceano e, di conseguenza, ci aspettiamo un drastico calo dei dividendi, ciò non farà diminuire, per questo comparto, una volatilità che stimiamo in calo solo dopo le comunicazioni dei dati relativi al primo trimestre del prossimo anno.

Torniamo al nostro indice principale.

S&PMIB chiude a 38.554 punti in crescita dello 0,97%, sono 33 i titoli che nella settimana hanno fatto registrare un incremento mentre 7 hanno segnato un ribasso.

In testa alla classifica troviamo Mediolanum (+7,85%), la società guidata da Ennio Doris ha avuto una performance determinata dalle voci che vedrebbero gruppi stranieri interessati all’entrata nel capitale, sono voci queste che ricorrono con una certa periodicità, noi non ci sbilanciamo, preferiamo vedere i fondamentali e le prospettive che ci sembrano irte di difficoltà, visti i margini sempre più ridotti che offre il settore.

Bilancio molto positivo anche per Alitalia (+5,33%), in questo caso non sono certo i fondamentali a spingere il titolo, ma le dichiarazioni del Ministro dell’Economia Padoa Schioppa che comunica la decisione del Governo favorevole all’offerta di AirFrance/KLM. Senza stare a rimarcare che il giorno precedente il Presidente del Consiglio, in una importante audizione, aveva annunciato che la decisione sarebbe stata presa a metà gennaio (ennesima figuraccia per Prodi), non riteniamo del tutto chiusa la partita, o meglio, l’offerta transalpina dovrà subire alcuni aggiustamenti proprio per non risultare penalizzante per lo scalo milanese di Malpensa, conviene a tutte le parti in causa non creare tensioni e malumori.

Sul terzo gradino del podio settimanale troviamo Parmalat (+3,80%) che beneficia dell’accordo raggiunto con Intesa San Paolo (310 milioni di euro) per chiudere ogni tipo di contenzioso relativo alle note vicende che hanno interessato l’azienda di Collecchio. Si scommette in questo caso che altre Banche, soprattutto statunitensi, seguano l’esempio dell’Istituto guidata da Corrado Passera e si vada così alla conclusione definitiva di una vicenda che, perlomeno, speriamo sia servita come esperienza da non ripetere.

Buone performances sono state ottenute anche da Impregilo (+2,72%) che riprende la risalita dopo aver avuto un periodo di pausa in questo mese di dicembre, ricordiamo che noi valutiamo il titolo intorno ai 5,5 euro per cui gli attribuiamo ancora ampi spazi di crescita, soprattutto se si risolveranno controversie legali. Aem Milano (+2,7%) saluta per sempre il listino, la fusione con Asm Brescia fa nascere nella notte di San Silvestro la nuova A2A, che vanterà oltre 9 miliardi di capitalizzazione, per questo ha beneficiato quindi degli aggiustamenti di ribilanciamento di portafoglio che i gestori di fondi, soprattutto passivi, sono obbligati a fare, sia nel nostro indice principale che per quel che riguarda l’Eurostoxx600.

Tre dei quattro titoli che troviamo in fondo alla classifica sono quelli che hanno ottenuto le perfomances peggiori lungo tutto il 2007. Ci riferiamo a STMicroelectronics (-2,67%) per la quale lo slittamento (a quando?) degli accordi con Intel ha fatto ulteriormente scivolare le quotazioni sotto i 10 euro, valore che non toccava da quasi dieci anni. Autogrill (-1,10%) che dal luglio scorso ha visto ridursi il proprio valore del 30%, Fastweb (-1,02%) sul quale è quasi impossibile dare una valutazione oggettiva dopo l’Opa di Swisscom e Seat Pagine Gialle (-0,73%) la cui discesa sembra inarrestabile, da tempo avevamo consigliato, con enorme profitto, operazioni al ribasso.

Abbiamo volutamente tralasciato di fare commenti sull’andamento annuale del nostro paniere principale in quanto pubblicheremo a tal proposito degli speciali ciascuno dei quali dedicato ai più importanti listini internazionali.

Premio WWW – Votate per FINANZA IN CHIARO

Colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori un prospero 2008.

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