Borse euforiche, ma non si sa il perché

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il mercato scommette su una frenata dei tassi

Italia in totale caos, ma il nostro indice di Borsa sale ancora grazie in particolare ai titoli petroliferi e del risparmio gestito. Bene le utilities.

Una Yellen di nuovo in versione colomba, per alcuni analisti il rialzo odierno delle Borse mondiali va letto in quest’ottica. Tuttavia non si tiene conto che, perlomeno limitandoci all’Europa, la situazione è come minimo caotica.

Ogni Paese del Vecchio Continente cerca di andare per conto suo, in questo modo sembra proprio che il gioco più in voga al momento è “ognuno per sé e dio per tutti”.

Basta dire che il segretario del partito che sta governando l’Italia annuncia che non varerà il”fiscal compact” e dai vertici dell’Unione europea gli rispondono che lui non conta nulla, e se comunque non varerà il “fiscal compact” ci penseranno “i mercati” a fargli cambiare idea.

Ma il voto di fiducia per far passare la legge “azzera-risparmi” fa volare i titoli del comparto del risparmio gestito: Azimut (+3,80%), Banca Generali (+3,48%), Finecobank (+2,09%) e Banca Mediolanum (+0,82%) potranno infatti ora battere la grancassa: “visto quel che accade con gli investimenti fai-da.te?”

Tutti poi hanno compreso la “genialata” di Marchionne nel fuggire dall’Italia, il mega manager ha lasciato un Paese in rovina traslocando verso paradisi fiscali (al nostro confronto).

Ferrari (+3,66%) ha concluso con terzo miglior fixing di sempre a 80,80 euro, Exor (+1,48%) ha superato nuovamente quota 50 euro, Fiat Chrysler (+0,80%) oltrepassa quota 10 euro e Cnh Ind. (+0,57%) stabilisce l’ennesimo record storico portandolo a 10,53 euro.

Giornata positiva per l’intero comparto petrolifero, ottime le performances in particolare di Saipem (+3,29%) e Tenaris (+3,10%), ma niente male anche il guadagno di Eni (+1,70%).

Nuovo balzo di Brembo (+3,06%) che si rimette subito in carreggiata dopo la sbandata della vigilia.

Seduta decisamente positiva poi per le utilities, la migliore è risultata Terna (+2,95%), ma non vanno sottovalutati i guadagni di Snam Rete Gas (+1,88%), Enel (+1,71%) ed A2A (+1,67%). Rimbalza anche Telecom (+2,16%).

Come avrete senza dubbio notato non ho ancora parlato dei titoli bancari, il nostro comparto principe ha seguito il trend di giornata senza però eccedere, anche oggi la migliore è risultata Bper Banca (+2,11%), ma hanno guadagnato oltre un punto percentuale anche Unicredit (+1,40%) e Mediobanca (+1,22%), in netta controtendenza, invece, Ubi Banca (-1,79%), maglia nera del giorno.

Soltanto altri due titoli hanno concluso la giornata con un segno meno, si tratta di Salvatore Ferragamo (-0,39%) e Yoox Net-a-Porter (-0,24%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

 

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