770/2014: proroga forse si forse no…chissa’

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Il modello 770 ordinario e il modello 770 semplificato si differenziano in base ai dati da comunicare e ai quadri da compilare, per cui può accadere che un sostituto d’imposta debba compilare e trasmettere uno solo o entrambi questi modelli.

Il 770 semplificato deve essere utilizzato per comunicare i dati riguardanti le certificazioni rilasciate ai contribuenti a cui sono stati corrisposti: redditi di lavoro dipendente e assimilati; trattamenti di fine rapporto; erogazioni riguardanti fondi pensione; redditi di lavoro autonomo; provvigioni e redditi diversi.

Deve essere inoltre utilizzato per la comunicazione dei dati contributivi, previdenziali, assicurativi e dei dati riguardanti l’assistenza fiscale prestata; dei dati riguardanti i versamenti effettuati, i crediti e le compensazioni operate; dei dati relativi alle somme liquidate a fronte di procedure di pignoramento presso terzi; delle ritenute operate sui bonifici disposti dai contribuenti per avere la possibilità di sfruttare oneri deducibili o per i quali è prevista la possibilità di ottenere una detrazione d’imposta.

Il 770 ordinario, invece, deve essere utilizzato per comunicare i dati riguardanti le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e indennità di esproprio, nonché per comunicare versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.

Dopo questa brevissima spiegazione, lasciatemi fare una breve riflessione Passata la scadenza del 16 luglio, ennesima ma non ultima, possiamo finalmente fare un sospiro di sollievo ma la realtà, nuda e cruda che morde e rode di giorno in giorno con forza sempre maggiore inconbe!!.

Oggi la difficoltà che ci sovrasta si chiama modello 770/2014, la trasmissione del quale scade il prossimo (troppo vicino!) 31 luglio.

Ebbene, mancano due settimane alla deadline ma giustamente già diverse associazioni di categoria hanno chiesto una proroga, secondo le quali sarebbe opportuno spostare la scadenza al 30 settembre, considerando che per il Ministero non cambierebbe alcunché.

In tutta franchezza, mi trovo accordo con le istanze presentate, anche perché bisogna considerare che le problematiche insorte non dipendono (ancora una volta) da una mala gestione dei professionisti, bensì da quel famoso ingorgo fiscaleAmministrazione Finanziaria che ha previsto una serie di scadenze troppo ravvicinate, si pensi ad esempio a quelle relative a Tasi, Imu nonché di Unico 14.

Anzi, proprio per come è avvenuto per quest’ultima scadenza, non vorrei che si ripresentasse la situazione in cui, anche per il 770 la proroga venga annunciata a ridosso della deadline!!! Ricorderete infatti le attese al cardiopalma alle quali ci hanno costretti il mese scorso! Detto questo, l’auspicio è che già in questi giorni, quando ancora v’è tutto il tempo di farlo senza complicare in maniera ulteriore la situazione, il Ministero (o chi per esso) intervenga al fine di indicare la sperata proroga.

Risulta evidente come in questa (ennesima) situazione creatasi non è possibile svolgere con serenità e tempestività gli adempimenti di prossima scadenza.

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