Al via la corsa alla Casa Bianca

Ammonta a 200 milioni di dollari il patrimonio di Mitt Romney, il più ricco dei candidati alla Presidenza degli Stati Uniti. Il più « povero » dei sette pretendenti alla Casa Bianca appartiene,  in ogni caso,  a quel club del 10% che riunisce i cittadini più ricchi degli States.

 Secondo quanto sancito dall’articolo 2 della Costituzione, può essere eletto presidente qualsiasi cittadino di nazionalità americana, di almeno 35 anni e che ha vissuto almeno 14 anni negli States. A questi requisiti istituzionali sembra doversi aggiungere anche una condizione non scritta e che riguarda il patrimonio del canditato che, s’intende, deve essere sostanzioso.

E’ quanto evidenzia un’inchiesta della rivista Money. Sulla base delle dichiarazioni patrimoniali presentate dai candidati alla Federal Election Commission e a propri calcoli, la rivista stima che i sette favoriti nella corsa presidenziale hanno tutti un patrimonio che permette loro una vita « lontana dagli affanni di tutti giorni ». Ben s’intende che le fortune dei candidati ( ad eccezione di John McCain che ha sposato una ricca ereditiera) sono frutto di capacità professionali e imprenditoriali non comuni e non potrebbe essere altrimenti visto che la posta in gioco è la più alta carica del pianeta.

Vediamo nel dettaglio il prospetto fornito da Money.

– Mitt Romney ( Repubblicano)-  Presidente del fondo investimento Bains- Patrimonio : 200 M$

– John Edwards ( Democratico)- Ex avvocato,  ex VP di un  hedge fund- Patrimonio: 54,7 M$

– Rudolf Giuliani (Repubblicano)- Diritti d’autore, consulente- Patrimonio: 52,2 M$

– John McCain (Repubblicano)- Marito dell’ereditiera Anheuser/Busch- Patrimonio: 40,4 M$

– Hillary Clinton (Democratica)-  Diritti d’autore del marito Bill- Patrimonio: 34,9 M$

– Fred Thompson (Repubblicano)-  Cachets d’attore- Patrimonio: 8,1 M$

– Barack Obama (Democratico)- Diritti d’autore- Patrimonio: 1,3 M$

Senza rivali Mitt Romney, il candidato mormone che si presenta per i repubblicani. Ha ammassato una fortuna valutata in 200 milioni di dollari con il fondo d’investimento da lui creato Bain Capital.

 Il senatore nero Barack Obama è il più « povero », non potendo contare che sui diritti d’autore che gli derivano dalla vendita dei suoi libri di successo e dalle entrate dello studio legale della moglie.

Benchè si presenti come difensore dei « diseredati », l’ex avvocato John Edwards ( democratico) può contare su un sostanzioso conto in banca frutto delle sue innumerevoli cause legali a difesa di cittadini vittime di errori medici. Ha saputo poi diversificare i suoi interessi divenendo presidente di un hedge fund.

L’ex First Lady Hillary può contare sulle sostanziose entrate che le derivano quale beneficiaria dei diritti d’autore per la vendita dei libri del marito Bill. I maligni sostengono che Hillary mercanteggiò tale beneficio dando come contropartita il suo « silenzio e piena comprensione » al marito sul caso Lewinsky.

 Anche Rudy Giuliani, ex Sindaco di New York, ha saputo monetizzare nel migliore dei modi l’esperienza fatta come Primo Cittadino della Grande Mela. Pensate che nel giro di sei anni, vale a dire dal 2001 ad oggi, Rudy il Duro ha visto il proprio patrimonio aumentare in maniera esponenziale ( di ben sette volte). Diritti d’autore per i libri sulla sua esperienza di sindaco e la lotta ( da lui ovviamente vinta) contro il cancro alla prostata che sembrava averlo irrimediabilmente sconfitto, interessi in un affermato studio di consulenza legale e l’organizzazione di seminari aziendali di « automotivazione » dopo l’11 Settembre, costituiscono una fonte inesauribile di entrate per l’ex Sindaco.

Come potete ben immaginare i patrimoni e le finanze dei pretendenti alla Casa Bianca giocano un ruolo fondamentale nel processo elettorale.

 Si partirà a gennaio nel New Hampshire e nello Iowa.

 Romney ha già provveduto a razziare spazi pubblicitari di ogni genere.

Auguri e che vinca il …migliore.

La Redazione

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