Borse: continua il sentiment negativo

Borse: continua il sentiment negativo

Ancora un ribasso per le Borse europee

Stratosferica ancora Fiat, molto bene Enel Green Power, Prysmian e Saipem. In calo BpM, Telecom, Finmeccanica e Unicredit

Certo le premesse non erano buone, con il Nikkei che aveva lasciato sul terreno ancora più di tre punti e mezzo percentuali, ma quando al termine della mattinata il nostro indice principale con una bella impennata era tornato largamente in territorio positivo, beh, ci avevamo creduto.

Avevamo creduto che la prima seduta di settimana, dopo una più che prevedibile prudenza iniziale, potesse tornare a crescere, ed invece no!

Appena i traders americani hanno cominciato a pigiare sulla tastiera si è capito subito che sarebbero state le vendite a prevalere ed alla fine la chiusura è stata nei pressi dei minimi di giornata.

Al momento solo il Dow Jones rimane in rialzo per lo S&P500 e soprattutto il Nasdaq non c’è nulla da fare, le vendite stanno monopolizzando la seduta, ma forse … col passare delle ore … beh stiamo a vedere.

Il nostro Ftse Mib (-0,91%) alla fine è stato il peggiore tra i principali indici europei dopo che per tutta la seduta era accaduto il contrario.

Naturalmente la “colpa” è dei titoli bancari, dopo l’apertura di New York, infatti, vedere sul fondo della classifica proprio Bank of America e JP Morgan ha indotto molti a far piovere valanghe di vendite sulle nostre Big.

La maglia nera odierna va a Banca Popolare di Milano (-3,29%) che dopo aver accantonato il progetto di diventare Spa sta subendo un vero e proprio tracollo ed è tornata sui livelli dello scorso mese di dicembre.

A proposito di tracolli che dire di Telecom (-3,17%), nuovamente precipitata sotto quota 0,6 euro, una valutazione persino difficile da commentare.

Momento particolarmente difficile anche per Finmeccanica (-2,70%) che negli ultimi dieci giorni è scesa di una decina di punti percentuali.

Male anche la Bper (-2,68%) e Salvatore Ferragamo (-2,68%) che non può evitare qualche presa di beneficio dopo aver ritoccato per diverso tempo i propri massimi storici.

Ed eccoci a Unicredit (-2,37%) che va a terminare sul minimo di giornata risultando il titolo più penalizzato dopo l’apertura di Wall Street.

Non ha portato fortuna nemmeno il cambio di denominazione a Lottomatica che d’ora in poi chiameremo Gtech (-2,21%) anche per l’azienda leader nel settore giochi e lotterie un brutto finale di seduta con ordini provenienti soprattutto da Oltreoceano.

Ci risiamo poi con Enel (-2,12%) che per l’ennesima volta si “schianta” su quota 3 euro (valore di chiusura del 28 maggio) dopo di che tre ribassi nelle ultime quattro sedute l’hanno riportata a 2,856 euro.

Possiamo chiamarle prese di profitto quelle che hanno interessato Intesa (-1,99%), mentre Stmicroelectronics (-1,91%) cerca di consolidare queste quote, chissà se domani risentirà in maniera positiva del gran balzo che sta facendo registrare ora Intel a New York.

Ma chiudiamo con le frecce verdi, poche ma buone, a partire dalla fantastica Fiat (+3,27%) che chiude sul massimo di seduta in assoluta controtendenza.

Occorre in questo caso spendere due parole, la notizia del giorno è la vendita della partecipazione in SGS da parte della controllante Exor (+1,34%), incasso previsto un paio di miliardi. Per tutta la mattinata era proprio la holding della famiglia agnelli a far segnare un forte guadagno mentre il Lingotto rimaneva sotto la parità. Poi, quando hanno cominciato a “smanettare” gli americani è calata Exor ed è volata Fiat. Naturalmente non si può non mettere in connessione la dismissione odierna con l’operazione Chrysler.

Alle Spalle dell’azienda guidata da mago Marchionne un altro titolo in gran spolvero di questi tempi, si tratta di Enel Green Power (+2,59%) la notizia, diramata nei giorni scorsi, dell’avvio della costruzione di tre nuovi parchi eolici in Brasile continua a sostenere l’azione.

E per concludere citiamo altri due importanti rialzi, quelli di Prysmian (+1,51%) e Saipem (+1,35%) fermatasi ad un soffio da quota 21 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro