Borse europee in ribasso nonostante Apple

Borse europee in ribasso nonostante Apple

Continua a pesare la forza dell’euro

Bene Generali dopo i conti (ma ci saranno anche novità sulla governance?). Prese di beneficio per Ferrari. Ora attendiamo la trimestrale di Unicredit.

La trimestrale di Apple, comunicata ieri dopo la chiusura di Wall Street, aveva scatenato entusiasmi, le Borse europee hanno così cominciato la seduta in territorio positivo.

Col passare delle ore, tuttavia, i fervori si affievolivano ed alla fine tutti i principali indici di borsa del Vecchio Continente hanno fatto segnare cali che ad inizio giornata non si potevano certo prevedere.

Sul Dax (-0,6%) di Francoforte hanno pesato i titoli industriali, i maggiori ribassi hanno infatti interessato ThyssenKrupp (-3,6%), Heidelberg Cement (-3,4%) e Fresenius (-3,2%).

Il Cac (-0,4%) di Parigi ha risentito delle pesanti vendite che hanno colpito Vallourec (-6,8%) e Societe Generale (-4,0%), mentre il Ftse100 (-0,2%) di Londra ha maggiormente limitato le perdite.

Così come il nostro Ftse Mib (-0,18%) in una giornata condizionata da qualche importante trimestrale.

Partiamo dalla migliore: Generali (+2,79%) che ha battuto le previsioni in particolare grazie al ramo danni. Il mercato l’ha premiata facendola approdare a 15,83 euro, un livello che il Leone di Trieste non vedeva dal dicembre 2015.

Ed ora la peggiore: Ferrari (-3,45%) i conti sono stati eccellenti, ma il titolo li aveva già scontati alla vigilia, quindi hanno prevalso le prese di profitto. L’outlook per l’anno in corso è comunque stato confermato.

Ha lasciato sul terreno tre punti percentuali anche Salvatore Ferragamo (-3,00%) confermando così il momento delicato che l’azienda sta attraversando, in linea con la debolezza del comparto a livello europeo ha ceduto anche Buzzi Unicem (-2,35%).

Possiamo parlare di prese di profitto per giustificare il calo di Banca Generali (-2,04%) e Fiat Chrysler (-1,66%).

Scende anche Leonardo (-1,36%) ed il timore di vedere conti non in linea con il consenso ha pesato sulle performances di Unicredit (-1,13%) e Tenaris (-0,99%).

Contrastato il comparto bancario, incamerano un guadagno Mediobanca (+0,97%) e soprattutto Banco BPM (+2,07%), mentre sale sul terzo gradino del podio UnipolSai (+1,44%).

Da segnalare infine il rialzo di Mediaset (+1,10%) ed Italgas (+1,10%) che concludendo la seduta col secondo miglior fixing di sempre (4,8 euro) si appresta a dare la scalata al proprio record storico (4,84 euro).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro