Borse, vendite in tutta Europa

Borse, vendite in tutta Europa

Male anche Wall Street

A picco le Banche, soprattutto le popolari. Male anche i titoli come Poste e Telecom. Solo tre rialzi: Atlantia, Moncler ed Amplifon.

Certo dopo la conclusione dell’esperimento “Governo del Cambiamento” ci aspettavamo tutti una giornata campale a Piazza Affari, e parzialmente lo è stata, ma occorre sottolineare che la seduta è risultata negativa per tutte le Piazze borsistiche europee e Wall Street non ha aiutato.

Ha limitato i danni Londra (-0,4%), vendite più marcate a Parigi (-1,1%) e Francoforte (-1,3%).

Fanalino di coda il nostro Ftse Mib (-2,48%) che tuttavia ha avuto un andamento monocorde rimanendo praticamente per l’intera seduta nel range 20.300/20.400 punti, un range di mezzo punto percentuale.

Ed anche lo spread, che è ovviamente salito, tuttavia non ha avuto un’impennata, concludendo la giornata a 240,5 punti con un rendimento per il decennale italiano all’1,83% un tasso ancora decisamente basso.

Tre titoli in controtendenza, svetta Atlantia (+2,94%) che torna a superare quota 24 euro. Piazza d’onore per Moncler (+2,29%) che conferma il rimbalzo su quota 34 euro, quindi Amplifon (+0,55%) consolida la propria posizione sul terzo gradino del podio nella graduatoria del 2019 (+58,5%).

Naturalmente la debacle è per i titoli bancari, nel fondo della classifica odierna troviamo infatti Banco BPM (-9,12%), Ubi Banca (-8,42%) e Bper Banca (-7,00%).

Forti vendite anche sui titoli nei quali lo Stato ha ancora una partecipazione, si spiegano così anche le performances di Poste Italiane (-6,68%) e Telecom Italia (-5,85%).

Da segnalare infine l’ennesimo ribasso di Pirelli (-4,36%) atterrato a quota 4,645 euro, ovviamente nuovo minimo storico.

Come anticipato le vendite non risparmiano neppure Wall Street, al momento lasciano sul terreno circa un punto percentuale il DJ e lo S&P500, un punto e mezzo di ribasso invece per il Nasdaq.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro