Dow Jones: ancora un record storico

Dow Jones: ancora un record storico

L’indice più vecchio del mondo è irrefrenabile, sebbene i titoli del comparto tecnologico abbiano tutti terminato la seduta in calo e nonostante i titoli del comparto petrolifero abbiamo subito forti vendite, alla fine, il Dow Jones (+0,22%), ha continuato imperterrito la propria  incontenibile ascesa, stabilendo anche oggi nuovi record storici.

E’ accaduto di tutto, sono stati aumentati i tassi di altri 25 punti base (ora nel range 1/1,25%), e fin qui nessuna sorpresa, ma adesso vien ritenuto molto probabile un ulteriore aumento prima della fine dell’anno, era una eventualità che, per la verità, noi avevamo dato per scontato, ma il mercato invece considerava quello odierno l’ultimo aumento del 2017.

In precedenza, poi, i dati macro comunicati prima dell’apertura delle contrattazioni erano stati estremamente deludenti, le vendite al dettaglio sono calate dello 0,3% il maggior ribasso nell’ultimo anno e mezzo.

In forte calo anche l’inflazione, non una cattiva notizia di per sé, ma indicativa di un rallentamento della crescita economica che nessuno riesce più a nascondere.

Per questo motivo nonostante il ritocco dei tassi il dollar index ha subito un vistoso calo, il cross UsdJpy è tornato in area 1,093 mentre l’EurUsd è balzato inizialmente fino a sfiorare quota 1,13 per poi ritracciare nuovamente in area 1,12.

Detto questo la palma di titolo del giorno spetta a The Travelers (+1,48%) che ha messo a segno il quinto rialzo e quarto record storico consecutivo, siamo tutt’ora all’interno di un trend rialzista partito un mese fa.

Terzo gradino del podio per Goldman Sachs (+1,03%) al settimo guadagno nelle ultime otto sedute.

Ma ben quattro dei trenta titoli che compongono l’indice più vecchio del mondo hanno ritoccato il loro massimo storico, oltre a The Travelers, del quale abbiamo già parlato hanno raggiunto vette inviolate anche Boeing (+0,68%), Johnson & Johnson (+0,57%) e 3M Co. (+0,43%) mentre altri cinque lo hanno solo sfiorato: Home Depot (+1,80%) best performer di giornata, Unitedhealth (+0,72%), Coca Cola (+0,60%), McDonald’s (+0,57%) e Visa (+0,25%).

Ancora estremamente volatile invece il Nasdaq (-0,41%) che dopo l’annuncio sui tassi, ma in particolare quando ha cominciato a parlare la Yellen, ha subito un vero e proprio tonfo. Quando però si stava prospettando una debacle ecco che negli ultimi 50 minuti di contrattazione è arrivato un deciso rimbalzo.

A limitare i danni il comparto biotecnologico, acquisti a valanga su Alexion Pharma (+9,26%) dopo che Morgan Stanley ha ribadito il suo “Overweight”. Per la Banca d’investimento americana la nomina come CFO di Paul Clancy, in arrivo da Biogen (-3,08%) dove per ben 10 anni aveva ricoperto lo stesso ruolo, è da considerarsi “una scelta di stabilizzazione”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro