Dow Jones e Nasdaq totalmente contrastati

Dow Jones e Nasdaq totalmente contrastati

Su il DJ, giù il Nasdaq

Volano Goldman Sachs e JP Morgan, in calo Intel, Visa e Pfizer. Sul Nasdaq forti vendite su Qualcomm, Micron Tech, Seagate Tech e Nvidia.

Non capita spesso che i due indici di Borsa statunitensi abbiano una divergenza così marcata, il Dow Jones (+0,36%) ha guadagnato quasi mezzo punto percentuale, mentre il Nasdaq (-1,5%) ha perso un punto e mezzo percentuale.

E’ accaduto che l’indice più vecchio del mondo sia stato trascinato al rialzo dai titoli bancari, mentre quello tecnologico è stato affossato dai titoli high-tech.

Per il Dow Jones si è trattato dell’ennesimo record storico stabilito in una giornata nella quale è mancata del tutto la volatilità, praticamente si è sempre rimasti all’interno di un ristrettissimo range di 40 punti (0,2%) fra i 19.160 ed i 19.200 punti.

Giovedì, giornata dedicata ai dati macro sull’occupazione, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono salite oltre le attese, ma anche l’indice ISM manifatturiero è aumentato più del consenso, quindi anche in questo caso dati contrastanti.

Nessun dubbio invece sulla risalita del petrolio, il WTI era arrivato a 51,7 dollari prima di ritracciare sul finale a 51 dollari per barile. Goldman Sachs non ha escluso tuttavia che possa arrivare a superare i 60 dollari.

Ed infine l’oro, che era sceso fino a toccare i 1.160 dollari per oncia, è tornato in area 1.175 dollari, non è escluso poi che anche il metallo giallo si possa apprezzare nuovamente.

Come già anticipato i titoli del comparto bancario hanno fatto anche oggi la parte del leone, l’aumento dei rendimenti dei titoli dello Stato dà nuovo ossigeno in particolare a Goldman Sachs (+3,35%) che ha superato anche quota 225 dollari, un livello che in chiusura ha traguardato in pochissime occasioni e soltanto nel lontano 2007.

Solito record storico poi per JP Morgan (+2,02%). Ed infine inatteso rimbalzo di General Electric (+2,05%) che fa seguito a tre sedute ribassiste.

Han lasciato sul terreno oltre due punti percentuali Intel (-2,71%), Visa (-2,44%) e Pfizer (-2,12%). Bene invece l’automotive, svettano General Motors (+5,50%) e Ford Motor (+3,93%) favorite dall’indebolimento del dollaro.

Sul Nasdaq vanno rimarcati i forti cali di Qualcomm (-5,83%), Micron Tech (-5,38%), Seagate Tech (-4,96%) e Nvidia (-4,95%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro