E’ sempre più Cina

Morgan Stanley predispone la copertura 9,4 miliardi di dollari e chiama in aiuto la cinese CIC.

Nel quarto trimestre del suo esercizio, la banca d’affari americana registra una perdita netta di 3,58 miliardi di dollari a causa di una svalutazione di attivi di 9,4 miliardi di dollari.

In soccorso della banca arriverà un’iniezione di liquido di 5 miliardi di dollari che la cinese CIC ( China Investiment Corporation) provvederà a versare nelle casse dell’istituto americano. Come contropartita l’istituto cinese percepirà titoli obbligatoriamente convertibili in azioni ordinarie. Al termine di questa operazione, CIC deterrà una quota sostanziosa ( 9,9 %) del capitale Morgan Stanley.

Il bollettino della crisi “ subprimes” si aggiorna e a comparire sono i nomi illustri della finanza internazionale. Si evidenzia in questo modo quanto sia drammatica la situazione.

Oggi, spetta a Morgan Stanley fare il bilancio di un esercizio 2007 particolarmente movimentato. A fine novembre si registra certamente un utile netto di 3,2 miliardi di dollari che è in ogni caso circa la metà dei 7,4 miliardi registrati nel 2006. Un crollo da imputare ad una perdita netta di 3,58 miliardi contabilizzata nel quarto trimestre di questo anno. Così dopo i 3,7 miliardi di dollari di perdite annunciati in quest’ultime settimane relativi ai mesi di settembre e ottobre, la banca americana dopo una ulteriore “pulizia” dei propri conti ha evidenziato altri 5,7 miliardi di svalutazioni, contabilizzate a novembre, legate alle perdite sui mutui “ subprime”.

 Ancora una volta, dunque, la crisi dei "subprimes" dà l’opportunità a fondi stranieri di fare la loro entrata nel capitale di grandi banche americane. In ottobre, era stata la banca cinese Citic ad accorrere in soccorso della Bear Stearns. Più recentemente, Citigroup aveva annunciato l’entrata nel proprio capitale del fondo di proprietà dell’Emiro di Abu Dhabi.

La Redazione

www.finanzainchiaro.it