Euro: la virata tedesca

Favorevoli fino ad oggi ad un euro forte, i Tedeschi stanno forse cambiando posizione. Lo farebbe pensare tutta una serie di dichiarazioni della Signora Merkel. Per la prima volta il Cancelliere ha riconosciuto, giovedì 22 novembre, che l’euro forte “ pone una serie di problemi”.

Fino a qualche settimana fa, il continuo rafforzamento della moneta europea costituiva uno dei principali motivi di divergenza tra Parigi e Berlino.

 Mentre Sarkozy non perdeva occasione di rilevare che il continuo apprezzamento dell’euro era causa di forti inquietudini, la cancelleria tedesca, in perfetta sintonia con la Bundesbank, giudicava queste critiche fuori luogo.

Nel corso dell’ultimo summit dell’Eurogroup, a metà ottobre, la Germania, i Paesi Bassi e l’Austria si erano rifiutate di esprimere inquietudini e dubbi sulla debolezza del dollaro nel documento finale.

Qualche giorno più tardi, l’Europa era apparsa ancora divisa in occasione del G7  e da quel momento l’euro non aveva cessato di salire nei confronti della valuta statunitense.

Da un punto di vista politico l’evoluzione tedesca è una bella cosa. Per essere credibile, l’Europa deve parlare con una sola voce, in questo campo come in altri. La Signora Merkel, assumendo questa posizione, ha voluto fare propri gli interrogativi espressi nelle ultime settimane da influenti economisti tedeschi e i segnali d’allarme lanciati da diverse compagnie la cui sopravvivenza è messa in serio pericolo dalla debolezza del dollaro.

Cosa può succedere a breve?

Pare proprio che oltre Atlantico non vi sia alcuna volontà di rafforzare il dollaro, visto il rallentamento della loro economia.

In Europa Trichet pare più preoccupato da un eventuale ritorno dell’inflazione che non del livello dell’euro. Gli esperti, anzi, prevedono nei prossimi mesi un innalzamento dei tassi d’interesse della BCE e non una loro diminuzione.

Chi se la ride e si frega le mani è l’Air France: la compagnia di bandiera francese acquista aerei e kerosene in dollari e vende i biglietti in euro.

Redazione

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