Il Cavallino Rampante entra a Wall Street “al galoppo”

Il Cavallino Rampante entra a Wall Street “al galoppo”

La leggendaria Ferrari, la mitica casa automobilistica del cavallino rampante, sogno e passione di ormai diverse generazioni di italiani e non, ha avuto il suo grande, memorabile giorno, quando circa tre settimane fa, il 21 ottobre 2015, alle ore 9.30 della Grande Mela ha fatto il suo ingresso in borsa: un debutto col botto. Sergio Marchionne, dal 2014 nuovo amministratore delegato al posto di Luca Cordero di Montezemolo, e John Elkann, il presidente, per l’occasione hanno aperto la seduta inaugurale di Wall Street con il tradizionale suono di campanella,  sporgendosi da un palco tutto rosso addobbato di tutto punto per dare degna accoglienza al Cavallino Rampante. Il titolo della “rossa fiammante”, inizialmente valutato 52 dollari prima che cominciassero le contrattazioni ufficiali alla NYSE, alla loro apertura ha letteralmente messo il turbo, giungendo a toccare un aumento del 15% rispetto al prezzo di collocamento, che l’ha portata quindi ad aprire con un titolo prezzato a ben 59,90 dollari, successivamente sceso.

L’ingresso della casa costruttrice di Maranello a Wall Street ha rappresentato pertanto una svolta epocale nella storia della Ferrari, che dopo aver calcato le piste ed i podi della Formula 1 mondiale, è salita sul palco della borsa americana, con un valore di ben 10 miliardi di dollari.

Ad accompagnare questa entrata trionfale erano presenti anche Amedeo Felis, CEO di Ferrari e Piero Ferrari, unico figlio ancora in vita del “padre fondatore” della casa di Maranello, Enzo Ferrari, detto anche Drake, colui che nel lontano 1929 fondò la Scuderia Ferrari, e successivamente nel 1947 la casa costruttrice Ferrari, ancora oggi con sede a Maranello, in provincia di Modena.

Dalla provincia emiliana dunque la Ferrari, nel corso degli anni, è divenuta uno dei simboli per eccellenza di quel made in Italy di cui andare fieri, intramontabile connubio tra prestazioni da capogiro e design impeccabile, soprattutto dopo che l’auto del Cavallino Rampante si è trasformata da vettura destinata solo a circuiti e piste gialle, a veicolo status symbol con la produzione della Ferrari Testarossa, iniziata nel 1984. Da quel momento in poi ne hanno letteralmente fatta di strada le vetture della scuderia di Maranello, piazzandosi sul “podio olimpico” delle auto da sogno più apprezzate del cosmo.

Tra il 1999 ed il 2004 viene prodotta la Ferrari 360, che con 17.000 esemplari venduti, diventa la macchina più richiesta di tutti i tempi. Ma la scalata al successo e la conquista dei mercati globali continua inesorabile, ed infatti nel 2010 ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, apre i battenti il Ferrari World, premiato ai World Travel Awards del 2015 come “migliore attrazione turistica del Medio Oriente” . Per citare il manager italo-canadese della rossa di Maranello,”Ferrari ha un grande potenziale non ancora esplorato”. L’obiettivo ora è quello di portare il Cavallino Rampante a fare il suo ingresso in borsa anche a Piazza Affari entro gennaio del 2016, con l’auspicio che tale entrata sia di nuovo “galoppante”.