IMU – Guida pratica e completa: le pertinenze hanno un limite

Ai fini Imu l’abitazione principale può avere al massimo tre pertinenze, ognuna delle quali appartenente a una di queste tre categorie catastali: C/2 (magazzini, soffitte, cantine, locali di sgombero); C/6 (box auto e garage); C/7 (tettoie e posti auto). E’ quindi esclusa ogni possibile combinazione.
 
Se la soffitta e la cantina, entrambe classificabili in C/2, sono accatastate unitamente all’abitazione principale, il contribuente può usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale solo per un’altra pertinenza classificata in C/6 o C/7.
Il contribuente può considerare come pertinenza dell’abitazione principale soltanto un’unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino ad un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa.
 
E’ esclusa ogni combinazione: così non è possibile che le tre pertinenze ammesse siano una di categoria C/2 e due di categoria C/6; non è possibile avere due pertinenze, se entrambe di categoria C/6; non è possibile considerare come pertinenza dell’abitazione principale un’unità classificata come C/3, cioè come laboratorio, nonostante il suo palese asservimento all’appartamento a cui servizio essa è destinata. Nell’ipotesi che in una casa vi siano un magazzino e due box auto, il secondo box sarà tassato come un qualsiasi fabbricato non abitativo.
 
Il limite di una pertinenza per categoria catastale C/2, C/6 e C/7 riguarda anche quelle iscritte in catasto unitamente all’unità abitativa. Ciò significa che nel computo delle pertinenze vanno considerate anche quelle accatastate con l’abitazione, per le quali è stata attribuita una rendita catastale unitaria.
 
Quando c’è una cantina censita con l’alloggio, ad esempio, un eventuale magazzino accatastato a parte va tassato allo 0,76% (perché entrambe le pertinenze sono “censibili” in C/2).
 
APT Per Finanza In Chiaro