IMU – Guida pratica e completa (seconda parte)

 
 
 
 
Pubblichiamo oggi la seconda parte introduttiva della “Guida pratica e completa” all’’IMU. La prima parte è stata presentata ieri e la trovate al seguente link
 
 
Successivamente cominceranno le pubblicazioni di articoli riguardanti esempi specifici di applicazione della nuova imposta, vi invitiamo quindi, fin d’ora, qualora aveste dubbi o perplessità riguardanti la corretta procedura da seguire, di contattarci e sottoporci casistiche particolari che vorreste fossero trattate.
 
Buona lettura.
 
I moltiplicatori dell’IMU per il valore della rendita catastale
 
I moltiplicatori da applicare alla rendita rivalutata (rendita catastale moltiplicata per il 105%, ossia rivalutata del 5%) sono i seguenti:
 
CATEGORIA
DESCRIZIONE
A (escluso A10)
160
A/10
80
B
140
C/1
55
C/2 – C/6 – C/7
160
C/3 – C/4 – C/5
140
D (escluso D/5)
60 (dal 2013 65)
D/5
80
 
Esempio calcolo valore imponibile ai fini IMU:
Abitazione principale : rendita catastale x 5% x 160 = valore imponibile ai fini IMU
 
Altro immobile (es. C/1): rendita catastale x 5% x 55 = valore imponibile ai fini IMU
I valori andranno poi moltiplicati per l’aliquota stabilita dal comune.
 
Versamenti
 
Il primo acconto in scadenza il 15 giugno 2012 al 4 per mille per la prima casa e 7,6 per mille sulle seconde e da la facoltà al governo di comunicare entro fine luglio eventuali modifiche sulla determinazione dell’imposta per il pagamento del saldo e non solo, perché si afferma anche che entro il 30 settembre potranno anche modificare eventualmente la facoltà dei comuni di alzare le aliquote.
 
Il versamento si effettua in due rate:
 
a) prima rata di acconto entro il 16 giugno 2012; b) seconda rata a saldo dal 1° al 16 dicembre 2012.
NOTA 1: per l’anno 2012, cadendo il 16 giugno di sabato, la scadenza dell’acconto è spostata a lunedì 18 giugno 2012, mentre la scadenza del saldo del 16 dicembre (domenica) è spostata a lunedì 17 dicembre 2012.
 
Le rate dovute, per i Comuni che hanno già deliberato le aliquote IMU 2012, possono essere calcolate nel seguente modo:
 
acconto pari al 50% dell’imposta dovuta applicando le aliquote IMU definitive ;
saldo pari al 50% residuo dovuto a conguaglio dell’intero anno.
 
Per i Comuni che non avessero ancora deliberato l’importo delle aliquote, l’acconto dl 50% va calcolato con l’aliquota base.
 
NOTA 2: solo per le abitazioni principali e relative pertinenze per l’anno 2012 l’IMU può essere versata, in via facoltativa, in n. 3 rate, di cui la prima e la seconda pari ad un terzo dell’imposta dovuta da versarsi rispettivamente entro il 16 giugno ed il 16 settembre 2012, mentre la terza rata a saldo da versarsi entro il 16 dicembre 2012.
 
NOTA 3: solo per i fabbricati rurali strumentali per l’anno 2012 la prima rata è pari al 30% del dovuto
annuo, con conguaglio del rimanente 70% da effettuarsi al momento del saldo.
 
 
Riepilogo tempi e modalità di pagamento:
SCADENZA
ALIQUOTA
PERCENTUALE DA PAGARE
MODALITA’ VERSAMENTO
18 giugno 2012
Aliquota base
 33% in caso di     opzione 3  
 rate (solo abit. principale)
  50% in tutti gli altri casi
Modello F24
17 settembre 2012
Aliquota base
  33% se si è scelta la rateazione in tre tranche (solo abit. principale), altrimenti nulla
Modello F24
17 dicembre 2012
Aliquota base + variazioni
 
 
 
 
Come si versa l’IMU

Con due Provvedimenti del 12 aprile 2012, prot. n. 2012/53909 e prot. n. 2012/53906, l’Agenzia delle Entrate ha, rispettivamente, fornito le prime istruzioni operative sul versamento dell’IMU ed approvato il nuovo modello F24, che ha recepito, tra le altre, anche le novità in materia di IMU introdotte dal D.L. n. 201/2011.
Con la successiva Risoluzione 12 aprile 2012, n. 35, l’Agenzia ha provveduto a fornire i codici tributo utili per il versamento dell’acconto IMU:
“3912”, IMU su abitazione principale e relative pertinenze (Comune);
“3913” IMU su fabbricati rurali ad uso strumentale (Comune);
“3914” IMU su terreni (Comune);
“3915” IMU su terreni (Stato);
“3916” IMU su aree fabbricabili (Comune);
“3917” IMU su aree fabbricabili (Stato);
“3918” IMU su altri fabbricati (Comune);
“3919” IMU su altri fabbricati (Stato);
“3923” IMU – interessi da accertamento (Comune);
“3924” IMU – sanzioni da accertamento (Comune).
 
Una delle “sorprese” relativa a quest’ultima risoluzione è stata la necessità per il contribuente di dover indicare separatamente il gettito destinato al Comune e quello riservato allo Stato.. Il decreto Monti infatti ha stabilito che una quota dell’IMU sia appannaggio dell’erario: in particolare si tratta dell’importo pari alla metà di quello calcolato  applicando l’aliquota ordinaria alla base imponibile di tutti gli immobili (escluse le abitazioni principali e le relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale)
Pertanto in sede di compilazione del modello F24 il contribuente dovrà versare già in sede di acconto il tributo sull’abitazione principale e relative pertinenze con il codice 3912 mentre per gli altri fabbricati e sui terreni il tributo dovrà essere versato equamente per metà con il codice 3918 (Comune) e l’altra metà con il codice 3919 (Stato)
 
La novità nella definizione dell’abitazione principale
 
Per abitazione principale il Decreto Monti stabilisce che deve intendersi l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.  Per pertinenze all’abitazione principale devono intendersi “esclusivamente” quelle unità classificate nelle categorie C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
 
Si sottolinea che, ai fini della nuova IMU, si considera abitazione principale solo e soltanto l’immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. I due requisiti, (dimora e residenza) devono sussistere contemporaneamente.
 
 
Le detrazioni per l’abitazione principale e quella per i figli:
 
Dal 2012 prevista anche la possibilità di detrarre 200 euro per l’abitazione principale che di fatto dovrebbe annullare l’incremento medio del tributo per colpa dei moltiplicatori applicati alla rendita catastale aggiornata e anche una detrazione aggiuntiva di 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni ma con un massimo di 400 euro. In caso di contitolarità della casa tra i coniugi inoltre va chiarito che la detrazione di 200 euro spetta 100 euro ciascuno, come anche nel caso dei figli. In caso di separazione o divorzio viene chiarito inoltre che il pagamento dell’IMU al pari dell’ICI dovrà essere effettuato dal coniuge assegnatario dell’immobile in quanto tale imposta grava sul possessore dell’immobile al pari della vecchia ICI.
 
 
La dichiarazione IMU
 
La dichiarazione IMU deve essere presentata entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, con l’utilizzo del modello che sarà approvato con apposito decreto ministeriale, che stabilirà anche i casi in cui deve essere presentata. Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2012. La dichiarazione IMU non va presentata nell’ipotesi di acquisti, vendite oppure per ogni altra variazione risultante e conseguente alla stipulazione di atto pubblico rogato da notaio che venga registrato con la procedura telematica di cui all’articolo 3-bis del d.lgs. 18.12.1997, n. 463 (cosiddetto “adempimento unico”).
 
APT per Finanza In Chiaro