La truffa degli aiuti di Stato

La truffa degli aiuti di Stato

Spesso mi chiedo se sia meglio aiutare il prossimo direttamente oppure costituire un organo apposito, lo Stato, che si prenda cura di lui.

Nell’immaginario collettivo il ruolo dello Stato è incentrato sull’aiuto ai poveri e ai bisognosi.

Questo aiuto verrebbe dato “presentandosi” estorcendo ai “ricchi” le tanto odiate imposte per redistribuirle ai bisognosi.

Aiutare il più debole è sicuramente cosa buona e giusta. Nel mio modello anarco-liberista però l’aiuto dovrebbe essere diretto. Senza intermediari.

Perchè?

Come perchè?

Il motivo è semplice: se ci pensa un ente diverso dal cittadino tale aiuto farà solo ingrassare il “sistema degli aiuti” senza raggiungere lo scopo: aiutare veramente chi soffre e si trova economicamente in difficoltà.

Forse voi conoscete anziani pensionati o categorie protette alle quali viene dato un reddito dignitoso?

Forse l’handicappato riceve una pensione di invalidità e di accompagnamento tale da potersi definire cittadino italiano?

No cari lettori! Lo stato ti fa sopravvivere di stenti facendoti credere che senza di esso tu moriresti di fame, tua moglie verrebbe accoltellata e i tuoi figli venduti sul mercato internazionale. E’ così che il politico crea il consenso: basandosi sulla paura! Questa frottola è così spaventosa che il cittadino si reca alle urne a votare pur di mantenere persone inutili che lo massacreranno proprio nel momento del bisogno. Ma dopo anni e anni ci è abituato.

Facciamo parlare ancora una volta i numeri mostrando uno dei tanti esempi a favore della mia tesi.

Ogni persona straniera che sbarca con difficoltà sul nostro territorio ci costa 40 euro al giorno.

Tenuto conto che solo 8 euro vanno direttamente allo straniero che vive per strada e di stenti, gli altri 32 euro che fine fanno?

Volete proprio la risposta?

Io penso che lo sappiamo tutti che il sistema degli aiuti è fatto per ingrassare i soliti noti e mantenere il consenso dei soliti ignoti.

Qualcuno potrebbe obiettare che nel mio modello ciascuno si farebbe gli affari propri senza dare al povero nemmeno gli 8 euro.

Ma perchè vi ostinate a non guardare in modo critico ciò che accade sotto i vostri occhi?

Visto che nel mio modello non esistono tasse e contributi vari, al povero che verrebbe assunto senza nessun problema, viene ridonata la dignità di un lavoro che lo faccia sentire utile alla società.

Non dimenticatevi che il liberismo lavora verso l’alto mentre lo statalismo verso il basso.

Il vangelo è pieno zeppo di esempi dove il liberismo anarchico di Cristo dimostra di essere di gran lunga preferibile all’odiosa dittatura democratica di uno stato che interviene nell’economia e nella vita sociale dei cittadini.

Conclusione?

Non andate a votare!

Che stress! Sempre la solita frase Domenichini?

Quando non vi recherete più alle urne non ve lo ricorderò più!

Alla prossima con un argomento scottante scottante: l’anarco-liberismo e il tema droga.