L’assurda logica della riserva frazionaria

L’assurda logica della riserva frazionaria

 

Un concetto che sta a cuore ai liberisti che seguono la scuola austriaca è legato all’abolizione della riserva frazionaria.

Un argomento complesso che cercherò di sintetizzare e semplificare in questo articolo.

Se deposito 100 euro in banca, la stessa può prestare il 98% della cifra e detenere in cassa obbligatoriamente il 2%. Ovvero detiene una riserva su quel deposito per far fronte a fisiologiche richieste di liquidità da parte dei correntisti.

Ma perchè questo meccanismo perverso contribuisce a creare cicliche crisi di sovrapproduzione?

Seguitemi nel ragionamento.

Prendo fisicamente una banconota da 100 euro e la deposito in banca.

Mario Rossi, un imprenditore, ha bisogno di un prestito che la banca gli concede.

Quando Mario Rossi prende in mano la banconota la deposita nella sua banca che la presterà ad un altro imprenditore, ecc.

E’ vero che ogni volta un pezzettino la banca lo detiene come riserva (appunto il 2% imposto dalla Bce al sistema bancario europeo) ma l’altro 98% continua il suo percorso fino a che la somma generata da 100 euro fisiche, e ripeto, solo quelle 100 euro fisiche, si trasforma per il sistema bancario, e NON per la singola banca come la maggior parte degli economisti erroneamente crede, in circa 5000 euro di prestiti.

Il calcolo scaturisce da una serie matematica che sintetizzata, fidatevi di quello che scrivo, è rappresentata da:

Moltiplicatore dei depositi= (1/0.02)*100=5000 euro

Se vivessimo in un Paese islamico il problema non sussisterebbe perchè per la loro religione il prestito ad interesse è un peccato.

Poiché il mondo occidentale ha “laicizzato le religioni” gli interessi su un prestito sono sacrosanti.

Ma qui nasce il problema.

Gli imprenditori che hanno creato ricchezza per 5000 euro dovranno restituire la somma alle banche compresa di interesse.

Ma come fa un sistema bancario a incassare interessi sui 5000 euro che ha moltiplicato con lo stupido giochino del moltiplicatore dei depositi?

Si cari lettori la singola banca percepirà il 10%, ad esempio, non solo sulla banconota da 100 euro ma sul montante generato di 5000 euro.

Ma cosa ha fatto il sistema bancario per meritarsi questa somma visto che è soltanto moneta scritturale e non reale?

Qual’è la contropartita dell’interesse che si deve pagare?

Non esiste!

E’ come il costo del creare 1 centesimo che ammonta a 4,5 centesimi. Poiché chi conia percepisce uno stipendio anche questa voce, assurdità delle assurdità, andrà ad aumentare il PIL.

Se per ipotesi domani tutti stampassimo denaro moriremmo di fame con un PIL alle stelle!

Se ognuno coltivasse in proprio l’orticello nessuno morirebbe di fame con un PIL a zero!

Non sarà che l’occidente è così incazzato con i paesi islamici per via di questa truffa che loro hanno deciso di non praticare?

Mi sa tanto che la guerra tra occidente e islam sia più una guerra economica che non religiosa!

Qualcuno potrebbe obiettare che però la banca ogni volta che presta denaro vanta un credito.

In effetti è proprio così. Il problema è che su una singola banconota a vantare quel credito sia un intero sistema bancario e non una singola banca.

Perchè secondo voi le banche hanno così paura delle corse agli sportelli che nel 1929 hanno messo in ginocchio l’economia mondiale?

Perchè i camerieri dei banchieri, ovvero i politici secondo il poeta Ezra Pound, spingono per abolire il contante?

La risposta è semplice: se il pagamento verrà effettuato con strumenti meramente virtuali le banche avranno il controllo assoluto sui depositi che potranno moltiplicare all’infinito senza paura di trovarsi con i correntisti a ritirare in massa il contante che non esisterà più!

Roberto Domenichini per Finanza In Chiaro