LE DODICI DICHIARAZIONI DEL PREMIER BERLUSCONI CHE HANNO CAMBIATO LA VICENDA ALITALIA.

Dal 19 Marzo al 31 Luglio: da una vendita ormai conclusa al “ miracolo rinviato”.

– 19 marzo 2008 – Fonte: ANSA

”Io dico che, se esistono imprenditori con un minimo di orgoglio, ora si devono fare avanti con un’offerta e un progetto per evitare una fine ingloriosa. Ricordo che c’e’ in gioco anche Malpensa. La vicenda e’ stata condotta in modo dilettantesco. Prima un’asta opaca, poi la trattativa solo con Air France che credo sia irricevibile”.

20 marzo 2008 – Fonte: corriere.it

” Dopo l’annuncio pubblico della mia contrarietà, Air France rinuncerà alla partita su Alitalia lasciando spazio all’ingresso di Air One, la cui regia nell’operazione considero indispensabile. Tale operazione sarà sostenuta dall’aiuto di una cordata di banche, tra le quali potrebbe esservi Banca Intesa, il cui cda dovrebbe decidere domani, e di altri imprenditori, tra i quali vi potrebbero essere anche i miei figli” .

« Ho fatto alcune telefonate e ci sono delle persone disponibili; domani ne farò delle altre e cercherò anche la Marcegaglia».

 « Anche io sarei disponibile ad un sacrificio, ma mi accuserebbero subito di avere un interesse. Potrei partecipare alla pari degli altri, ed anche i miei figli credo che non direbbero di no».

 «La regia dell’operazione resterebbe ad Air One, che potrebbe sfruttare le sinergie con Alitalia. Dietro di lei altri imprenditori e naturalmente delle banche, tra le quali Banca Intesa, che domani, mi dicono, terrà un cda in cui dovrebbe dare via libera all’operazione».

 Il Cavaliere cita anche l’imprenditore Ligresti («se confermerà le dichiarazioni fatte») e anche «il mondo arabo, che potrebbe acquistare delle quote di minoranza».

«Se gli istituti di credito sono della partita, si parte subito e l’azienda potrebbe tornare a fare utili già dopo un anno, un anno e mezzo».

21 marzo 2008 – Fonte: corriere.it

«Ormai sono impegnato io, quindi si fa».

«Penso ci sia la possibilità di concretizzare una cordata italiana in pochi giorni: sono assolutamente fiducioso su questo e credo anche che si possa fare con il sostegno di importanti istituti di credito».

 «Vista la posizione di Air France non ci resta che dare vita a un’altra offerta che sarà sicuramente presentata da imprenditori italiani insieme alle banche. Si deve dare ad altri la possibilità di conoscere la situazione”. Air France vuole una risposta definitiva entro il 31 marzo per l’acquisto di Alitalia? Berlusconi risponde ancora ai giornalisti: «La risposta ad Air France la darà il prossimo Presidente del Consiglio, è un chiaro e secco “no”. Una risposta contraria non contro la Francia ma contro le condizioni ricevute».

«Intesa non ha smentito affatto è sulle posizioni che aveva mesi fa ed è disponibile ad aiutare un gruppo che presenti un serio piano industriale». Quindi l’ex premier aggiunge due battute:

« O si fa Alitalia o si muore»

e, parafrasando lo slogan elettorale del suo partito, «Rialzati Alitalia».

– 28 marzo 2008 – Fonte: APCom

“ ALITALIA: SPERO CHE FALLISCA LA TRATTATIVA CON AIR FRANCE”

 “ Col nostro Governo la cordata italiana non sarà difficile. Io penso che non avrà buon esito questa trattativa, anzi occorre che la trattativa con Air France si chiuda, si chiuda negativamente come io immagino e spero, poi, quando noi avremo responsabilità di Governo…vedrà che non sarà così difficile e, anzi, sarà agevole trovare una compagine di imprenditori italiani che si caricherà Alitalia e che magari con la loro managerialità potrà anche riportare i conti in ordine”.

– 29 marzo 2008 – Fonte: Adnkronos

” DECINE DI TELEFONATE DA COLLEGHI CONFINDUSTRIA, ORA LA PALLA PASSA AGLI INDUSTRIALI ITALIANI”.

“Ho avuto decine di telefonate di colleghi di Confindustria disponibili a partecipare al capitale Alitalia ma io non c’entro piu’ niente, la palla passa agli industriali italiani”.

 – 31 marzo 2008 – Fonte: Adnkronos/Ign

 ”E’ una follia rinunciare alla compagnia di bandiera, le condizioni proposte da Air France sono irricevibili e offensive,e mantenerla italiana sarà una delle mie assolute priorità appena arrivato al Governo. In questi mesi sono stato zitto perché pensavo che Alitalia sarebbe finita all’interno di un grande gruppo internazionale con tre compagnie di bandiera. In realtà invece dopo cinque mesi di trattative ho visto che si trattava della svendita della compagnia a un prezzo bassissimo e con accordi inaccettabili”.

”Mi sono rivolto ai miei colleghi imprenditori, al loro orgoglio e anche al loro interesse perché non è possibile accettare questa svendita e perdere la compagnia di bandiera mentre altri Paesi come il Portogallo e la Grecia continuano ad averla. Nei prossimi anni tutti prevedono uno sviluppo del turismo ma è evidente che chi vorrà venire in Europa sarà portato da Air France a Parigi e nella Loira invece di venire a visitare il nostro bel Paese.Questo è inaccettabile. Per questo auspic che la trattativa con Air France non si concluda”.

– 16 aprile 2008 – Fonte: Adnkronos

 Su Alitalia Berlusconi ha poi assicurato che c’è la possibilità “di tornare alla primitiva soluzione che credevo si discutesse: la formazione di un grande gruppo internazionale con pari dignità tra le tre compagnie: Air France, Klm e Alitalia”.

“Se si andasse in quella direzione – aggiunge il Cavaliere – la compagnia di bandiera resta compagnia di bandiera”.

 Poi il leader del Pdl rende noto uno slogan coniato questa mattina:

” Io amo l’Italia, io volo Alitalia’”.

Quanto ai rapporti con il Governo in carica per approfondire le questioni legate ad Alitalia, ” con Palazzo Chigi – spiega Berlusconi – è chiaro che si dovrà interloquire sulla situazione economica. Credo che saremo interlocutori necessari”. Nel frattempo il Cavaliere annuncia che ci saranno incontri con chi si occupa del dossier per conto del centrodestra, vale a dire ” Bruno Ermolli e tutti coloro che si occupano della questione”.

 – 16 aprile 2008 – Fonte: AGI

“ ALITALIA, SOLUZIONE ENTRO UN MESE”.

 Esiste una societa’ italiana che ha “il know how specifico” che, con l’assistenza di ” un importante istituto bancario”, si e’ fatta avanti per Alitalia. ” Credo che la soluzione possa giungere non dico facilmente, ma entro un mese”.

 – 18 aprile 2008 – Fonte: adnkronos.com

”Tavolo con Aeroflot se si chiude con Air France”

“ Con il Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ho parlato di Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, e della possibilità di sederci a un tavolo con Aeroflot”.

– 23 aprile 2008 – Fonte: Servizio TG1 ore 13 30

“ I Francesi si sono ritirati non certo perchè ci sono state interferenze politiche come qualcuno vuole fare credere. Si sono ritirati perchè hanno avuto due no. Il no dai sindacati circa le proposte delle riduzioni personale. Il no da parte del Governo su delle condizioni che noi abbiamo subito ritenuto inaccettabili. …. C’è modo che la compagine italiana che si è determinata, di cui e stato regista Bruno Ermoli con la sua società di consulenza, si faccia avanti chieda di fare la revisione new diligence di Alitalia. ….. Credo che si passerà attraverso una dolorosa diminuzione del numero di addetti di Alitalia che tuttavia saranno assistiti dagli strumenti che lo Stato pone a disposizione di chi perde un lavoro sino a che non ne trova un altro e quindi io credo potremo avviare la soluzione per una compagnia di bandiera che rimanga tale”.

– 29 aprile 2008) – fonte: Rainews24

“ Niente ostacoli per Alitalia, altrimenti la compra lo Stato”.

 “In risposta all’Europa e a chi dice aiuto di Stato o meno, rispondo: attenzione, perché se stanno a ‘zignare’ potremmo anche prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe tranquillamente essere acquistata dallo Stato o dalle Ferrovie dello Stato. E’ una minaccia, non è una decisione”.

– 31 luglio 2008 – Fonte: Il Giornale.it

Il Premier preannuncia la fine dell’emergenza: “Ci sono le idee e ci sono i soldi. Ripristino delle tratte e 90 nuovi aerei. I 5mila esuberi? A questo punto sono il male minore, i sindacati non ci fermeranno”.

Pronte misure per riassorbire i licenziamenti.

«Con Alitalia si va avanti perché si deve pensare al bene del Paese e il Governo non si fermerà davanti a qualche manifestazion anche perché 5mila esuberi, a questo punto della vicenda Alitalia, sono il male minore rispetto alla prospettiva di 20mila licenziamenti in caso di fallimento».

«I sindacati non dovranno mettere il bastone tra le ruote, altrimenti salta tutto».

«Ho parlato con il ministro dei Trasporti francesi e ci saranno varie sinergie con Parigi».

” Ipotizzabile su questo punto un riferimento a eventuali accordi con il vettore guidato da Jean-Cyril per quanto riguarda la riattivazione di quelle rotte internazionali da tempo abbandonate da Alitalia, a iniziare da nuovi scali verso la Cina. C’è il piano, c’è la soluzione, ci sono i soldi, tanto che ho dovuto dire molti no”.

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