Piazza Affari torna alla normalità

Piazza Affari torna alla normalità

Continua la fase altalenante 

Scendono i bancari ad eccezione di Intesa, male il risparmio gestito, contrastate le utilities. Vola Fiat che trascina Exor, bene ancora Recordati.

Dopo l’exploit della vigilia la nostra Borsa torna ai suoi standard. Gli investitori hanno valutato bene l’offerta di Intesa che si può sintetizzare “ai privati la polpa, allo Stato le ossa”, ed ha reagito di conseguenza.

Intesa Sanpaolo (+0,69%) sale … tutte le altre scendono: Bper Banca (-0,65%), Mediobanca (-0,88%), Ubi Banca (-1,12%), Unicredit (-1,98%) e maglia nera Banco BpM (-2,22%).

Seduta negativa anche per Stmicroelectronics (-2,11%) per la società italo-francese il guadagno da inizio anno si aggira tutt’ora intorno al 25%, ma la chiusura odierna è la peggiore dal 17 febbraio scorso, quindi da oltre quattro mesi.

Giornata decisamente negativa anche per il risparmio gestito, vendite in particolare su Azimut (-1,93%), Finecobank (-1,64%) e Banca Mediolanum (-1,15%) mentre Banca Generali (-0,34%) ha limitato i danni.

Avevamo espresso fiducia nei confronti di UnipolSai (-1,76%) ma ecco che il titolo ci smentisce rimanendo all’interno di una fase laterale, il doppio massimo di maggio rimane così decisamente distante.

Fase di assestamento per Snam Rete Gas (-1,54%) il mancato superamento dei massimi assoluti stabiliti nel luglio dello scorso anno ha innescato una fase correttiva, ora necessita un consolidamento su quota 4 euro.

Lasciano sul terreno oltre un punto percentuale anche su Poste Italiane (-1,48%), Buzzi Unicem (-1,36%), Campari (-1,34%), Telecom (-1,08%), Cnh Ind. (-1,06%), Brembo (-1,04%), Leonardo (-1,03%), Generali (-1,02%) ed Enel (-1,08%) dopo il record storico stabilito alla vigilia.

Riparte Fiat Chrysler (+2,50%) best performer di giornata, il titolo è chiaramente lanciato verso quota 10 euro, un livello perso ormai da oltre un mese. Se a questa performance sommiamo quella di Ferrari (+0,69%) si giustifica anche il guadagno di Exor (+0,79%).

Segnaliamo infine i rialzi di A2A (+0,92%) che ritocca i massimi dell’anno, Italgas (+0,78%) che rimane così su livelli d’eccellenza al pari di Recordati (+0,78%) pronto a nuovi record assoluti, e per chiudere ricordiamo anche il rimbalzino di Tenaris (+0,52%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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