Previdenza, la giungla normativa

Previdenza, la giungla normativa

Secondo una ricerca, il 31% dei fondi pensione europei non riesce a star dietro ai continui cambiamenti regolamentari. I governi preparano misure per aumentare il risparmio.  

In Europa, un fondo pensione su tre afferma che da quando è scoppiata la crisi finanziaria è “estremamente difficile” seguire gli sviluppi della regolamentazione del settore previdenziale.

A dirlo è una recente indagine condotta dall’istituto di ricercaThe Economist Intelligence Unit per conto di State Street Corporation. Al sondaggio, realizzato nel mese di ottobre 2012, hanno partecipato 150 fondi pensione di Germania, Italia, Olanda, Svizzera, Regno Unito e paesi scandinavi.

Nello specifico, la ricerca rivela che solo il 21% dei fondi intervistati dichiara di non avere problemi a restare conforme alle nuove regole. Per il 46%, invece, è “abbastanza difficile” seguire i cambiamenti legislativi. In seria difficoltà invece il 31% dei partecipanti all’indagine, i quali dichiarano che riuscire a seguire le continue evoluzioni normative è la loro sfida principale.

I risulti dello studio evidenziano anche come le società che offrono prodotti previdenziali sono piuttosto d’accordo nel pensare che nei prossimi anni i governi europei adotteranno misure energiche per tentare di colmare la mancanza di risparmio previdenziale (69% degli intervistati). Un aspetto, questo, particolarmente importante nel nostro paese, dove storicamente le adesioni stentano a decollare, come testimoniano gli ultimi dati della Covip.

La stragrande maggioranza dei partecipanti al sondaggio, inoltre, pensa che le decisioni d’investimento diventeranno sempre più complesse nei prossimi cinque anni (81%). Infine, proprio a causa di una regolamentazione sempre più complessa, il 76% degli intervistati, prevede che le società di più piccole dimensioni esternalizzeranno tutti gli aspetti concernenti la gestione patrimoniale dei fondi nei prossimi anni.

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