Tasse? Si, grazie.

 Il modello scandinavo.

Gli Scandinavi dimostrano che è possibile conciliare il successo economico con uno Stato sociale ben funzionante. Che cosa si intende per modello scandinavo? E’ un modello applicabile nel resto dell’Europa?

La Svezia, la Danimarca, la Norvegia e la Finlandia hanno raggiunto ciò che più di un economista considerava come impossibile: una piena crescita economica nonostante un’elevata fiscalità ed un forte Stato sociale.

Nel novembre dell’anno 2006 J. D. Sachs, economista americano laureato Premio Nobel, rilevava come i Paesi scandinavi superassero i paesi anglo-sassoni nella maggior parte dei parametri economici.

In quasi tutti gli studi, sia che si tratta di tasso di povertà, di libertà di stampa o di speranza di vita, gli Scandinavi occupano i primi posti. Anno dopo anno gli studenti finlandesi primeggiano nelle speciali classifiche PISA. In Danimarca, i salariati si sentono meglio protetti che in Germania benché almeno un quarto di loro cambia posto di lavoro ogni anno. In media gli Svedesi mettono al mondo 1,8 figli. A ciò occorre aggiungere che il sistema sanitario è gratuito, la rete di asili nido è capillare, funzionante a tempo pieno e… gratuita.

Ma in cosa consiste il modello scandinavo?

Per semplificare consiste nel finanziare con un’elevata fiscalità uno Stato sociale ben strutturato, funzionante in tutti suoi aspetti, che sovrintende alla quasi totalità dei bisogni dei suoi cittadini. Tra i Paesi scandinavi, ciascuno ha le proprie peculiarità nell’applicazione di questo modello ed è la Svezia che lo applica nella sua forma più “ pura”.

Le differenze sono evidenti, ad esempio, quando si raffronta il tasso massimo d’imposizione fiscale tra Svezia e Gran Bretagna: il 56% nel paese scandinavo contro il 40% del britannico. Le spese pubbliche ( vale a dire tutte quelle spese sostenute dallo Stato, dalle amministrazioni territoriali e dalla Sicurezza sociale) rappresentano il 60% del prodotto interno lordo in Svezia; in Gran Bretagna non raggiungono il 44%.

 Vi sono poi altri elementi difficilmente misurabili ma di straordinaria importanza che contraddistinguono il modello scandinavo: gli investimenti nell’istruzione dei cittadini già dagli asili nido, la formazione professionale permanente e gli ingenti fondi destinati alla ricerca, le consistenti somme indirizzate a sostegno delle politiche familiari con un occhio di riguardo nei confronti delle donne e dei bambini. Da non dimenticare la presenza di forti organizzazioni sindacali che si caratterizzano per la loro moderazione.

www.finanzainchiaro.it

[email protected]